lunedì 3 maggio 2010

oltre lo Specchio


Specchi spergiuri
rivelano sembianze
difformi e deformi

occhi smarriti
mendicano risposte


"Reflection" ~ Patrica Krebs


A volte, la percezione che abbiamo delle nostre qualità, capacità, è alterata da ciò che gli altri percepiscono ed elaborano di noi, rendendoci disorientati e inadeguati

gli occhi e la mente, se offuscati
sanno essere degli abili simulatori, commedianti

quando succede, allora, io semplicemente chiudo gli occhi e libero la mente dai pensieri, e mi recito "shhh..." piano piano, come un mantra, confidando nel suo potere taumaturgico, cioè "liberare la mente dalla realtà illusoria e dalle inclinazioni materiali", e quando li riapro, sono più consapevole

« Conosci te stesso... »

dice un'iscrizione greca sul tempio dell' oracolo di Delfi
L’autocoscienza è un tema molto antico nonché il fondamento di numerose discipline filosofiche, definibile come l'attività riflessiva del pensiero con cui l 'IO, diventa cosciente di sé, e a partire dalla quale è possibile avviare un processo di introspezione rivolto alla conoscenza degli aspetti più profondi dell'essere. ~ Wikipedia

70 commenti:

  1. Ciao Alba,
    spero tu stia bene! Sono mancato un po' da queste pagine virtuali, ma è un piacere tornare e trovare come al solito versi e considerazioni interessanti.
    Un abbraccio.
    Carmine

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    1. 08:51, 4 maggio 2010

      sto bene ti ringrazio :) ho notato che ultimamente molti di noi, ogni tanto si assentano presi probabilmente dalla vita reale, che spesso ci impone dei ritmi vorticosi, chiedendoci di essere più presenti, sono contenta che sei tornato ^ __ ^

      un abbraccio e un caro saluto
      un abbraccio

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  2. che poi magari mentre stiamo attenti alla ciocca fuori posto ci stanno guardando le scarpe slacciate...

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    1. 08:53, 4 maggio 2010

      I mie capelli sono sempre talmente indisciplinati e ribelli, che ho rinunciato da tempo a domarli, metterli a posto, li lascio liberi di esprimersi, certo questo comporta che a volte mi senta chiedere "ma ti pettini la mattina" :)

      un abbraccio e bentornato

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  3. Condivido le tue riflessioni, Per una strana empatia, nel mio ultimo post parlo anch'io di come percepiamo noi stessi, di come ci percepiscono gli altri, insomma di quanti "io" abbiamo dentro, nella speranza di trovare quello vero e fermarsi lì. Un caro saluto
    M.

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    1. 10:47, 4 maggio 2010

      qui su splinder è capitato anche a me a volte di trovarmi ad esprimere sensazioni in concomitanza, armonia con altri, e mi piace trovare questa empatia, comunanza di riflessioni.

      E' vero in noi coesistono spesso molti "IO", e a volte districarsi è difficoltoso, ma a me piacciono le sfide :)

      un caro saluto

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  4. senza l'introspezione non potremo vivere un'esistenza  degna, senza l'ironia nei vari aspetti di essa non saremmo capaci d'ingoiare rospi grossi una spanna!

    mi è sempre delizia passare per il tuo sentiero

    felicidad

    Lunaa

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    1. 10:50, 4 maggio 2010

      la penso come te, riuscire a guardarsi dentro, percorrere le infinite strade che si intersecano in noi, è importante, forse anche un po' doveroso, perchè ci aiuta a capire, metabolizzare ciò che spesso rimane lì... in balìa, solo che a volte rischi di perderti

      e concordo, l'autoironia, sapersi prendersi in giro, equivale a mettersi in gioco, crescere e migliorare

      grazie a te per le tue belle riflessioni

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  5. Alba, prima di risponderti, che come sai mi prendo sempre del tempo per riflettere perchè tocchi sempre degli angonìlini nascosti e bisogna avere tempo e calma per andare a sentire cosa dicono.... prima di risponderti, dicevo, ti lascio la mia ammirazione per questo tuo post, per il modo che hai di scrivere e scegliere le immagini. sei in qualche modo "magica". un bacio.

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    1. 10:53, 4 maggio 2012

      prenditi tutto il tempo che vuoi... :) in fondo ti capisco sai, perché io stessa sarei in difficoltà se dovessi commentarmi ^ - ^ la mia mente è piena di trabocchetti, ed ogni tanto qualcuno scatta, a volte segue percorsi strani, sembra che ci prenda proprio gusto a mettermi in difficoltà e alla prova, ma io sono una scorpiocina assai determinata, e le sfide mi piacciono :)

      un abbraccio
      e grazie per le tue belle parole

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  6. Odio gli specchi.

    Torno a leggere con calma, ora sono di corsa.
    Ciao e buona giornata!

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    1. 10:55, 4 maggio 2012

      odiarli... e perché? un così bel fiore come te :)

      un caro saluto

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  7. anche nelle favole lo specchio era "mentore":
    specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame ?

    chiediamo sempre fuori di noi qualcosa di noi,
    se ci fermiamo ad osservare in silenzio il nostro animo e il ns cuore già sappiamo

    buona giornata

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    1. 08:21, 5 maggio 2010

      Fermarsi ad osservarci in silenzio, ad ascoltarci, è un'utile e lodevole esperienza, ci consente di creare un parallelo tra ciò che sappiamo di essere e quella che è invece la proiezione che gli altri hanno di noi, ed è vero gli specchi a volte mentono, o forse sono più semplicemente i nostri occhi a farlo... :)

      buona serata

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  8. Ps.

    Riuscire a "Tradursi"
    la più grande delle sfide
    la conquista più bella
    ma anche la più difficile da vincere
    se non lo si vuole davvero.

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    1. 08:35, 5 maggio 2010

      andare oltre lo specchio, quella che è l'immagine che ci rimanda, credo sia importante per cercare di capire... e anche se a volte può essere doloroso, disorientante, perché potrebbe anche capitare che non ci piaccia quello che troviamo ed emerge, è comunque un atto dovuto a noi stesse, riuscire ad attraversarlo... perché ci consente di arrivare infine ad amarci, accettarci per quello che siamo, nel bene e nel male, altresì ci sprona a smussare quelle che sono le nostre spigolature, ed io ne ho tante :)

      Spesso gli altri pretendono di sapere chi siamo, cosa pensiamo, a volte addirittura cosa sia meglio per noi, ma come possono...?? se il più delle volte è difficile per noi stessi sapere, capire e vedere chiaro, siamo in continua evoluzione, e nel tempo, spesso cambiano qnche quelle che sono le nostre priorità, il nostro modo di vedere, percepire

      A volte fatichiamo per riuscire a starci dietro e dobbiamo accelerare il passo per riuscire ad adattarci alle nostre stesse mutazioni... ed allora ogni tanto, è bene anche fermarsi ad osservare, tentando di capire quello che la nostra anima e il nostro cuore tenta di dirci...

      Quello di demolirmi e ricostruirmi, è un esercizio che faccio spesso, anche perché adoro i puzzle, così come i mattoncini lego :)

      un abbraccio

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  9. Molte volte la realtà è trasformata da un "paio di occhiali" che indossiamo senza averne bisogno... deformano la realtà e rovinano la vista... e poi dobbiamo usare dei nuovi e della giusta gradazione per poter vedere di nuovo bene e vedere "noi stessi"

    E poi, per fortuna, c'è qualcuno che riesce a leggere se stesso senza bisogno di aiuto

    Un sorriso :)

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    1. 09:12, 5 maggio 2012

      mi piace la tua riflessione, il riferimento al "paio di occhiali" la trovo una bella metafora, in realtà possediamo tutte le diottrie per poter vedere bene, senza l'ausilio di mezzi di supporto, ma purtroppo a volte non ce ne rendiamo conto, e rischiamo così di distorcere la realtà

      grazie Marinz ^ ___ ^
      un abbraccio

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  10. lo specchio cela,inganna... adula..
    l'anima invisibile ,l'anima che lo specchio non riflette, mostra la realtà dell'essere.
    buona giornata.
    TommyB.

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    1. 09:15, 5 maggio 2010

      concordo sullo lo specchio, per questo credo sia importante attraversarLo ed andare oltre... per cercare ciò che non mostra, riflette.

      benvenuto e grazie per la visita

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  11. Nessuno può arrivare a conoscerci bene come noi stessi (e spesso anche noi ci confondiamo da soli eh!) e non sempre quindi, ciò che le persone che ci sono vicino sanno rimandarci un'iimagine di noi stessi reale. Se poi non sono neanche in buonafede... dar retta agli altri può vereamente mandarci in confusione. Io mi dico sempre: "ascolta tutto, con attenzione, ma poi verifica dentro di te se corrisponde o meno alla realtà ciò che gli altri dicono di te, e tieni ciò che è vero e butta ciò che è falso". Bisogna essere poi anche umili per saper riconoscere ciò che è vero ma ci da fastidio che lo sia...!

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    1. 09:21, 5 maggio 2012

      ci "confondiamo" sim Cara, perché dato che il tempo scorre e tutto muta... spesso la stessa metamorfosi avviene anche in noi, e se poi chi ci è vicino e dovrebbe supportarci, ci percepisce invece in modo errato, è in malafede, o più semplicemente magari non vuole o non è in grado di fare altrimenti, il nostro disorientamento aumenta...

      Mentre come dici, ascoltare ed ascoltarsi in modo genuino ed onesto, e poi mettere in relazione le due cose, può aiutarci a meglio capire e capirci.

      un abbraccio

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  12. E' un argomento molto difficile... perchè non possiamo sapere dove siano gli errori in noi, sempre ammesso che ce ne siano...
    E anche quando crediamo di averli trovati, spesso si rivelano i migliori istruttori, sia per noi che per gli altri...
    Quindi ripeto, la percezione di una realtà diversa da quella degli altri è naturale, perchè siamo sempre portati a credere che "gli altri" facciano un corpo unico, mentre invece non è così, Ognuno di loro è messo esattamente come noi, anche se fatica ad ammetterlo.
    Il mondo puoi guardarlo solo attraverso la tua mente, il problema è che questa è altamente influenzabile :)
    Bel post.

    Ciao
    Cri :)

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    1. 09:26, 5 maggio 2010

      vero, è un argomento piuttosto difficile ma che offre tantissimi spunti per riflettere su ciò che siamo, esprimiamo, trasmettiamo...

      Riuscire a trovare in noi l'errore, il meccanismo che ogni tanto si inceppa e stanarlo, per trarne come dici tu insegnamento, ci consente sicuramente di vedere tutto più chiaro. Arrivare a percepirsi in modo differente da quello che gli altri vedono, è purtroppo naturale, e a volte siamo noi stessi forse...a non fornire tutti gli elementi necessari perché ciò avvenga in modo efficace.

      Per capirci dobbiamo guardare attraverso la nostra mente, che però può essere soggiogata, siamo dunque un complicato rebus infine, una bella sfida nella quale cimentarsi :)

      benvenuta e grazie...
      un caro saluto

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  13. spesso lo specchio mente, perché è il riflesso della nostra mente

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    1. 09:31, 5 maggio 2010

      ciò che esprimi è assolutamente vero, lo specchio riflette l'immagine che di noi custodiamo dentro... logica-mente :)

      un abbraccio

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  14. uèèè.. sia messo a verbale che io faccio quella di sinistra! :-)
    La versione mortadella non mi attrae particolarmente :P

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    1. 09:32, 5 maggio 2010

      le gabbianelle son tutte longilinee, per poter volare sempre in più in alto :)

      un sorriso

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  15. Non è per niente semplice, siamo schegge di diamante, ma una diversa dall'altra. Interessante, sono approdato su splinder e sto girando un poco ci sono anche post interessanti come questo per fortuna

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    1. 09:38, 5 maggio 2010

      Avete tutti dato un bellissimo contributo al post con le vostre riflessioni, interpretazioni, mi piace molto la tua definizione "siamo schegge di diamante" preziosi, puri, brillanti e ricchi di sfaccettature... trovo la tua metafora molto bella :)

      grazie per la tua riflessione
      per la visita e benvenuto su splinder

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  16. ma si, ci piace vederci più belli o pensare che quello che vediamo che non ci piace sia opera di specchi deformanti...e spesso lo è, nessuno specchio può riflettere quello che uno è davvero...
    ciao cara, buonanotte.

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    1. 09:42, 5 maggio 2010

      gli specchi servono per lo più a controllare che tutto sia in ordine ^ _ ^ infatti ciò che siamo realmente, racchiudiamo, non si può riflettere... ma solo cercare di esprimerlo al meglio.

      buongiorno a te :)

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  17. "Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto". scriveva San Paolo.

    Conosci te stesso... e conoscerai te stesso e tutto l'universo. A volte si trova scritto 'te stesso e dio'. E' la stessa cosa, perchè su ogni molecola riverbera tutto l'universo e viceversa, secondo quello che alcuni definiscono l' "effetto farfalla"
    ... non a caso, quindi, parafrasando il tuo post precedente...
    è davvero interessante osservare se stessi e il mondo circostante che ci specchia... finchè vedremo con chiarezza, attraverso un occhio che non è fisico.
    Bel post.
    Un abbraccio sentito
    Lila



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    1. 09:46, 5 maggio 2010

      non conoscevo questa frase,che direi offre lo spunto per interessanti riflessioni, ti ringrazio per avermi dato l'opportunità di leggerla :)

      Conoscere se stessi ci aiuta a conoscere meglio anche gli altri, riuscire ad osservare con chiarezza è difficile ma non impossibile, e complimenti, mi piace molto la citazione circa "l'effetto farfalla"

      ti ringrazio Lila un abbraccio e un ^ _ ^

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  18. Un post da sottoscrivere da cima a fondo, che darebbe seguito a centinaia di post e forse ancora non avrebbe esaurito la sua forza propositiva.
    Molto è stato già detto in altri commenti (il video di Yeiazel, poi: una chicca!) e non mi pare giusto ribadire una volta in più un pensiero quando è stato già così ben trattato e condiviso.
    Io però non me la sento di "condannare" a priori lo specchio, perché può essere comunque l'inizio di un percorso; l'importante è non rimaner "piantati lì" e perdercisi, ma sfruttare ciò che si è visto in esso per cambiare ciò che non sentiamo nostro. E poi sarà  comunque lo specchio a darci la prova del successo o del fallimento. Ecco, forse più che lo specchio è l'occhio che deve saper andare oltre.
    Mi permetto di suggerire  a chi non fosse molto avvezzo alla Filosofia, a chi magari - e ce ne sono - la considera in un'accezione negativa di leggere senz'altro "Il mondo di Sofia" di Jostein Gaarder.
    Grazie e buona giornata!

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    1. 19:34, 5 maggio 2010

      Gli sviluppi che seguono ad un post grazie soprattutto alle riflessioni che voi tutti elaborate, è la parte più preziosa e pro~positiva... :) perché ci consente di ampliare i nostri orizzonti, e spesso anche di trovare delle valide risposte.

      Il video di Yeiazel è davvero bello, concordo, ieri sera l'ho ascoltato diverse volte ed ogni volta riuscivo a cogliere in ciò che vi si esprime, delle nuove sfaccettature.

      Sai neanche io condanno a priori lo specchio, perché quello che affermi è vero, bisogna osservare ed elaborare... più che altro io rimprovero un po' di più la mente, gli occhi, che a volte sono disorientati e si soffermano sulla sola superficie,
      ed allora io li esorto ad andare oltre, a scandagliare quello che c'è al di là...

      "Il mondo di Sofia", ne ho sentito parlare ed è uno dei libri che mi sono ripromessa di leggere, anche perché tempo fa ho visto un piccolo pezzetto del film che ne è stato tratto, ma era quasi finito e così ne ho seguito solo un breve momento, per evitare di rovinarmi la sorpresa.

      ringrazio anche io te per la tua presenza e le tue valide ed interessanti considerazioni

      un caro saluto buona serata

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  19. Sì, rispecchiati, rifletti, conosci te stesso, ma non tanto da finire per ignorare tutto il mondo che ti sta intorno e non entrerà mai tutto in quello specchio.

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    1. 19:41, 5 maggio 2010

      assolutamente :) come potremmo mai ignorare l'infinita bellezza insita sia nelle persone, che in ciò che ci circonda, andare "oltre" in un certo senso significa anche questo, non porre limiti, stabilire confini, ma concedere e concedersi un'infinità di varianti... grazie aver preso in considerazione questo aspetto assai importante

      un caro saluto

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  20. Ma è dimostrato addirittura in fisica (dal principio di indeterminazione di Heisenberg in poi) che qualsiasi fenomeno fisico è infuenzato dall'occhio dell'osservatore! e perché proprio noi dovremmo esserne immuni?!
    E a proposito di specchi... è notorio che uno specchio rimanda un'immagina falsa, scambiando il lato destro col sinistro... sicché quello che vediamo in uno specchio non siamo noi, ma una nostra immagine deformata...
    Bacio, tuo
    Cosimo

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    1. 08:53, 8 maggio 2010

      acciderbolina... :) sono andata a documentarmi perché non avevo proprio idea di cosa fosse il "Principio di indeterminazione", che secondo Heisenberg stabilisce:

      che non è possibile conoscere simultaneamente la velocità e la posizione di una particella con certezza, quindi a maggior ragione noi essere umani, dato che siamo in continua evoluzione, suscettibili e composti da mille e mille sfaccettature, come potremmo farlo con certezza...??

      ... e quello che dici sugli specchi è vero, nel catturare la nostra immagine la distorcono e ribaltano

      un caro saluto e grazie per le tue considerazioni

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  21. semplicemnte a volte vediamo ciò che vogliamo vedere

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    1. 08:57, 8 maggio 2010

      è vero i nostri occhi sono influenzabili e influenzati,a seconda forse di quelle che sono le nostre sensazioni, emozioni del momento, i nostri stati d'animo, il nostro modo di percepire ed esprimersi... e credo sia importante proprio per questo non soffermarsi mai solo a ciò che lo specchio riflette, ma saper andare oltre, per avere a disposizione quanti più elementi possibili sui quali poter lavorare, ed arrivare così ad essere costruttivi come dici :)

      un caro saluto

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  22. Essere obiettivi con gli altri a volte risulta più semplice che esserlo con se stessi. Forse perché con un perfetto sconosciuto partiamo da zero, senza alcun preconcetto, mentre con noi stessi c'è alle spalle tutto uno storico che ci devia dalla realtà.
    Difficile essere sinceri con noi stessi, nel bene o nel male.
    Un abbraccio, carissima, ci sentiamo presto.
    Ciao!

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    1. 09:11, 8 maggio 2010

      il tuo ragionamento lo trovo esatto, quando ci poniamo di fronte agli altri, non conoscendone a fondo la natura riusciamo ad essere meno condizionati, mentre con noi stessi forse siamo più implacabili, rigidi e inflessibili.

      Io ad esempio riesco a essere abbastanza obiettiva con me stessa, ma sono anche molto severa e critica.

      ricambio l'abbraccio
      e ti auguro uno splendido weekend

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  23. Lo sai si, che "conoscere sè stessi" è una cosa difficile da fare... come giocare coi puzzles... prendi un pezzetto, lo guardi attentamente, controlli i disegni-colori-sfumature... e poi vai alla ricerca di qualcosa di simile per attaccarlo. Pazienza, attenzione, calma, e non scoraggiarsi se non troviamo subito la giusta collocazione.... uffff! Buongiorno Albabella!

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    1. difficilissimo ma non impossibile :) e ad essere sincera sai, arrivare a conoscermi del tutto non rientra tra le mie proprità, mi è sufficiente riuscire a sciogliere solo qualche enigma... e così quando sono un po' disorientata mi trasformo in "arredatrice d'interni", demolisco, ricostruisco e nel farlo tento diverse combinazioni, cercando poi di far collimare quante più tessere possibili ^ __ ^

      un sorriso

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  24. manca sempre uno specchio per l'anima...

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    1. 09:18, 8 maggio 2010

      e chissà forse è un bene... :) pensa se tutto, ma proprio tutto ciò che la nostra anima custodisce,anche ciò che normalmente preferiamo celare per timore magari di renderci vulnerabili, fosse rilevabile semplicemente specchiandoci, saremmo tutti forse più facili da leggere... ma anche maggiormente esposti, vulnerabili.

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  25. io non mi conosco per nulla e mi accade che più passano gli anni e più mi sorprendo di me.

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    1. 09:21, 8 maggio 2010

      questo cara picci è un bene, io non vorrei mai capirmi fino in fondo, perché nel momento stesso in cui dovessimo riuscirci,smetteremmo forse anche di sorprenderci e meravigliarci.

      un abbraccio

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  26. siamo in rappresentazione di un passato diventato futuro ma che nel presente tocca la sua comprenzione...

    saluti cari...

    linn

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    1. 09:25, 8 maggio 2010

      Hai ragione passato e presente sono un "continuum", impossibile separarli, ciò che di noi si riflette nello specchio, è la somma di entrambi e insieme vanno a modificare o condizionare il nostro futuro

      un caro saluto

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  27. Spesso mi son chiesto cosa significasse "Conosci te stesso", ancora faccio fatica a darmi una risposta soddisfacente...Come posso non conoscermi? Salvo menomazioni cerebrali uno ha percezione di se stesso e questo già non basta per dire di conoscersi?
    E' anche vero che a volte si è talmente presi dai propri problemi e dalle difficoltà o delusioni che la vita impone che ci si dimentica di se stessi, si perde contatto con la realtà oggettiva e quindi non si accettano i propri limiti. Se dovessi darmi una risposta circa il significato di questa antica massima direi che ogni singolo individuo dovrebbe sempre mantenere un alto livello di autoconsapevolezza,  controllare le emozioni e guardare le cose con una giusta prospettiva, con un margine di distacco sufficiente a non lasciarsi travolgere dalle cose... Osservando gli altri e me stesso spesse volte mi è capitato di notare come si tenda a drammatizzare le difficoltà, le avversità e non si riesca a trovare soluzione concreta. Ma ancor prima di trovare la soluzione bisogna essere attenti e riflessivi, quel tanto da non dimenticarsi prima di tutto di noi stessi... Quando si cerca in un amico o un famigliare una parola di incoraggiamento o un consiglio, quella stessa parola saremmo noi stessi a dirla ad un altro, ma vivendo il problema in prima persona capita che ce ne dimentichiamo, eppure nessuno di noi credo sia mai del tutto privo di buon senso e ragionevolezza...

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    1. 10:23, 8 maggio 2010

      Il tempo scorre e tutto muta anche NOI
      "Conoscere se stessi" caro Amico è assai difficile, e il semplice fatto di sapere, conoscere, quali sono le nostre priorità, desideri, aspettative... non significa assolutamente "sapere", perché sono troppi i fattori interni ed esterni che ci condizionano e spesso deviano...

      Accettare quelli che sono i nostri limiti è sicuramente un modo di porsi positivo e costruttivo, perché ci pone nella condizione come tu stesso affermi, di essere consapevoli di quelle che sono le nostre risorse senza lasciarsene però travolgere, arrivando quindi a sentirci così inadeguati.

      Quando poi si attraversano delle avversità,difficoltà, spesso tutto diventa più difficile e sembra insormontabile, ma quando succede ad esempio io mi dico sempre "poteva andare peggio", cerco allora di non fasciarmi la testa prima del tempo ma di attendere... vedere come le cose si possono risolvere, la vita spesso ci pone di fronte degli ostacoli ardui da superare, ma ce la possiamo fare a cavarcela :)

      Per quanto concerne poi le parole di incoraggiamento, non ci si dovrebbe mai dimenticare di pronunciarle, e se a qualcuno di noi ogni tanto succede di non farlo... non credo sia sempre e solo per mancanza di buon senso o ragionevolezza, forse più semplicemente accade... perché a volte siamo talmente disarmati, impreparati di fronte agli eventi, che pur potendo non riusciamo ad esprimere il nostro incoraggiamento agli altri.

      L'importante credo sia non rimanere totalmente indifferenti, perchè a volte anche solo un sorriso, un abbraccio possa sostituire efficacemente le parole, e dimostrare la nostra partecipazione,solidarietà.

      I pensieri che hai esposto vanno sicuramente ad arricchire il post e ne analizzano altri aspetti importanti, grazie :)

      un caro saluto

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  28. ......
    Il n'y a pas de miroir objectif
    pas plus que d'Objectivité
    c'est dans la glace des autres
    que parfois on se reconnait
    .......
    Jacques Prévert
    ^
    Buonanotte:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 10:26, 8 maggio 2010

      devo dire che la poesia di Prévert che hai postato, oltre ad essere bella e significativa, coglie un po' l'essenza dello "specchiarsi" e di come è necessario porsi... nel farlo

      un abbraccio e buon weekend

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  29. Ciao Alba, scusa la latitanza :)

    Baol

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    1. 10:30, 8 maggio 2010

      tranquillo maghetto, io stessa spesso a causa dei ritmi che la vita reale ci impone sparisco per un po' e poi...

      "Non si può spiegare il baol, e soprattutto non si può spiegare perché non si può spiegare, e se riesce a far sparire un'oca, la magia dovrebbe essere ancor più semplice con se stesso"

      Ma il numero che anni fa mi diede una piccola notorietà era questo: facevo sparire una grossa oca. La mettevo sotto un telo scuro e lei spariva. Nessuno capiva come facessi. Vi dirò la verità, neanche io. Era l'oca che era brava.

      un abbraccio e un ^ __ ^

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  30. Ormai non mi guardo più allo specchio, mi basta il risultato della bilancia...
    ...90 kg sono davvero troppi ! Mi sento un uomo obeso :-(

    Mi auguro che la bella stagione mi aiuti un pochino a "smaltire" tutte queste parti negative !

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    1. 10:35, 8 maggio 2010

      Ma ti dirò, io non credo che 90 Kg siano poi così molti per un uomo, considerato che strutturalmente siete più muscolosi di noi donne, e tantomeno che i kg in eccesso siano da considerarsi parti negative da smaltire a tutti i costi, a meno che non mettano a repentaglio la salute, o non minino la propria autostima e armonia.

      La società spesso ci propone degli stereotipi che non è detto siano giusti o da emulare.

      un caro saluto

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  31. nell'ultimo mese ho riempito la casa di specchi... boh!

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    1. 08:15, 10 maggio 2010

      io direi che è meraviglioso quello che dici ^ _ ^ perché disseminare la casa di specchi, significa a mio avviso non aver timore di riflettervisi, è indice che si è raggiunto una buona consapevolezza, equilibrio, che si è in armonia con se stessi :)

      un abbraccio e buon weekend

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  32. Le percezioni sono degli altri. Solo noi conosciamo il nostro valore. Ma questo vuol dire consapevolezza di se stessi. E non è facile conquistarla.
    Apprezzabilissimo post che ci induce a domandarci se ci conosciamo.

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    1. 08:23, 10 maggio 2010

      le tue considerazioni e riflessioni mi trovano concorde, la percezione che gli altri hanno di noi, spesso non sempre corrisponde a ciò che siamo in realtà, forse anche perché non sempre riusciamo a trasmetterlo, cosa e come siamo,

      mentre arrivare ad avere consapevolezza di quelle che sono le nostre risorse, ci ciuta sicuramente a riconciliarci con noi stessi, e di conseguenza, anche con l'immagine che di noi arriva agli altri

      ci conosciamo...?? forse solo in parte, ma in fondo credo che sia un bene, perché questo ci induce ad indagare, andare oltre, e stupirci di quello che potremmo scoprire.

      un caro saluto
      e grazie per il tuo apporto

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  33. Infatti, è la vita che è brava, non io

    Baol

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    1. la vita forse è brava, perché ci fornisce la materia prima e le risorse sulle quali poter lavorare, ma non tutti poi siamo dei bravi cesellatori, tu invece lo sei di tuo :)

      un sorriso

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  34. Alba, per me dipende dai giorni: a volte mi guardo volentieri, a volte esco di corsa come sono sono. Questo per la "facciata". Non le do una grande importanza. Invece il tragitto che compio dentro di me, il riuscire a cambiare atteggiamento e abitudini... che difficile, mamma mia. Quanto è dura!!! Quando non ce la faccio più mi prendo in giro e ridendo di me stessa posso guardare i  miei difetti anche con simpatia. Con le amiche (anche qualche amico...) sdrammatizzare su noi stesse, prendendoci in giro e persino rifacendoci il verso è taumaturgico :  ) non so come farei diversamente. Uno psichiatra mi ha detto che ci sono tre persone come me su 1000 (chissà se mi stava prendendo in giro... penso di sì) e che non rischiano gravi problemi psichici... vai a sapere... non saprò mai la verità, pazienza! Un abbraccione e grazie per questo bellissimo post!!! irene

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    1. 08:14, 12 maggio 2010

      i nostri stati d'animo influiscono molto sulla percezione che abbiamo di noi stessi, quindi quello su cui dobbiamo lavorare è proprio la nostra anima, il nostro modo di essere e percepire, per poter dare il meglio

      La facciata esteriore è assai meno importante, per lo meno per me, e a cesellarla ci pensa gìà egregiamente il tempo, perché la bellezza con il passare del tempo non sfiorisce, bensì si arricchisce, e un volto vissuto ha molto da raccontare...

      essere autoironici con se stessi poi è un'ottima medicina quando non si riesce in qualcosa, è sinonimo di spontaneità, ci mette in discussione e in condizione di riconoscere un po' quelli che sono i nostri limiti umani.

      credo che lo psichiatra che ti ha detto che è un bene sdrammatizzare e che pochi sanno farlo, avesse ragione, quindi mantieniti come sei... grazie per il tuo prezioso apporto, che sommato agli altri rende assai prezioso il post

      un abbraccio

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  35. "L'autocoscienza è un tema molto antico (...) definibile come l'attività riflessiva [  lo specchio  ] del pensiero (...)".

    Sì è così. Peccato che i bambini di 24 mesi non abbiano questa possibilità. La loro propria spirale evolutiva comprenderà questa possibilità solo più tardi, la comprenderà qualunque cosa accada nel frattempo.

    Ma, in quel momento, il succo della loro vita è tutto affidato all'Altro da Sè. E' lui, l'Altro, lo specchio. Lo è matericamente, ove l'autocoscienza non si può ancora essere formata. E se questo specchio rimanda un'immagine brutta, negativa, o... se non rimanda alcuna immagine...

    beh son cazzi.


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    1. 08:12, 20 maggio 2010

      è vero, sull'autocoscienza si sono espressi fin dall'antichità in molti, e la percezione dei bambini è sicuramente diversa rispetta a quella di un adulto che si riflette nello specchio, e sta quindi a noi genitori seguirli per infondere in loro sicurezza... affinché non si sentano disorientati, ma in armonia con se stessi.

      grazie per le tue riflessioni
      un caro saluto

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