domenica 30 settembre 2012

[Attimi rubati...]


... in libreria

L'uomo, seduto al tavolino, scrive febbrilmente sul nero taccuino dalle pagine bordate di rosso, di tanto in tanto, solleva la testa - sembra quasi accarezzare con lo sguardo una fenditura, figura innanzi a sé - quindi, con un lusinghiero gesto della mano, riavvia i pensieri scarmigliati, poi, china nuovamente la testa, e la penna torna a s~correre sul foglio.

La donna, seduta al suo tavolino [un po' defilato] sedotta dall'armonia dei gesti, per non farsi sorprendere, distrattamente, minuziosamente, osserva, e scrive dell'uomo, ignaro...

~ the end ~

"I prefer winter and fall,
when you feel the bone structure of the landscape,
the loneliness of it, the dead feeling of winter.
Something waits beneath it, the whole story doesn’t show.”


... è una non storia, quindi, che ognuno nel suo immaginario, scriva pure il proprio di seguito, se vuole. Il mio?? Solo, semplicemente, il concedersi, l'assaporare, piccoli, preziosi, sonnacchiosi, arrendevoli attimi, sottratti allo scorrere spesso convulso del tempo, che a volte, ci maltratta e strapazza un po'.

56 commenti:

  1. Un racconto di niente, se non dello specchio e delle curiosità sull'esistenza. Immergersi nei piccoli dettagli, come questi (anche se inventati, o quasi) fa piluccare la vita con quel senso di dolcezza piena dell'uva.

    Buon inizio di autunno, allora :)
    e un abbraccio

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    1. Sì... è proprio così, questo post parla di curiosità, di vita, della voglia di non smettere mai di stupirsi, di riuscire a conservare nonostanze qualche amarezza... ferita, la capacità, l'istinto di saper cogliere tutte quelle sfumature, piccoli dettagli che spesso fanno la differenza, e rendono piacevoli le nostre giornate, donandoci un po' di calore e colore, e perché no, anche fantasticare un po', veleggiare con la mente.

      Non riuscendo a tornare a casa, passo spesso i miei pomeriggi in libreria, mentre attendo che mia figlia finisca gli allenamenti di ginnastica artistica.

      Adoro stare lì, amo l'atmosfera che trovo, che vi regna, c'è tutto quello di cui a volte si ha bisogno per rilassarsi un po'.

      Entro... e spero sempre di trovare quello che io chiamo il mio tavolino ^ - ^ che è un po' defilato rispetto agli altri, prendo un caffè, tè... tiro fuori il mio libro, quadernino nero, ascolto la musica di sottofondo, gironzolo tra gli scaffali, sfoglio i libri...

      Le ore che passo lì scorrono lievi, senza affanno, scrivo, leggo o come in questa occasione... osservo, faccio collezione di attimi, e poi, sopratutto, "ascolto e mi ascolto", o quantomeno ci provo, "respiro piano..." :)

      bella la vita da piluccare come fosse un grapolo d'uva, e grazie per l'augurio, Amo l'autunno, è la mia stagione preferita.

      un abbraccio, dolcezza :*

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  2. Mi è sembrato di vedere la scena che hai descritto perchè ... mi ci sono immedesimato moltissimo. Sono sempre stato molto curioso nei confronti degli sconosciuti che ho incontrato nella mia vita e mi sono ritrovato piuttosto spesso ad osservare dei gesti, dei comportamenti e dei pensieri che passavano da uno sguardo.
    Una volta, ad una cena, conobbi una ragazza che mi disse di ricordarsi di me perchè lavorava in un bar dove avevo l'abitudine di mangiare qualcosa leggendo un libro; io non la conoscevo e non la ricordavo ma lei mi disse che era rimasta colpita dalla mia "serena solitudine".
    E' stato buffo, per una volta, ritrovarmi "osservato" invece che osservatore.
    A presto.

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    1. Grazie per aver condiviso questo episodio :)
      l'espressione "serena solitudine" poi è bellissima, riuscire a trasmettere una sensazione così, è indice di una persona che sta bene con se stessa, che anche nella sua relativa solitudine, in compagnia di un libro, è a proprio agio.

      Io osservo, sempre, molto, quando mi trovo in un locale, in giro per la città, sugli autobus, osservo le persone, la città, le cose, cercando di coglierne quel che non si vede... adoro fare collezione di attimi di vita.

      un caro saluto

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  3. Lo dicono i saggi, che bisogna parlare poco e osservare molto. Si vede che sei saggia. Si vede anche da quel che scrivi.

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  4. E dal tuo amore per l'autunno. Conosci una stagione più saggia?

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    1. turquoise grazie davvero per le belle parole :)

      Osservare mi piace moltissimo, lo associo altresì, ai verbi ascoltare "con tutti i sensi", catturare, e così come vuole d'altro canto l'etimologia stessa della parola, a servare "custodire" fare in qualche modo, proprio...

      Sinceramente non so se la mia sia saggezza, o più ingenuità, sconsideratezza, incoscienza :) ... è che c'è in me, ancora, la bambina, la donna, un po' di peter pan e anche una buona dose di don Chisciotte, e tutte insieme appassionatamente, queste sfaccettature, non ne vogliono ancora sapere di arrendersi... sono curiose, ghiotte, desiderose di scoprire, desiderano soprattutto continuare a meravigliarsi, e quale modo migliore, per riuscirci, se non "esplorare" ciò che ci circonda ^ - ^

      Sull'autunno, che AMO, beh.. forse sono un po' di parte :), è la stagione che più si concilia con i mie stati d'animo, direi piuttosto volubili, ne amo i colori, il calore, i profumi, ecco, se mi dicessero che stagione vorresti essere, direi senza esitazione e ombra di dubbio, l'Autunno :)

      un abbraccio, e grazie ancora:*

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  5. Chissà a chi scriveva quell'uomo? Chissà che suono aveva la penna sul taccuino...

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    1. osservandolo... dall'espressione, mi piace pensare scrivesse della donna amata, il suono, quindi, era una melodia :)

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  6. ... poi lei lentamente chiude e ripone in borsa il suo libriccino. Con fare distratto e occhi spersi nei sogni si alza, fa due piccoli passi e... inciampa tra le braccia dell'uomo!

    (lo so, lo so, sono un'inguaribile romantica, anche banale.)
    <3

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    1. Non sei per nulla banale :*
      e da inguaribile romantica quale sono anche io, il tuo finale mi piace, essì che mi piace ^ - ^ tra l'altro devo dire che il fare distratto, un po' sperso, vagheggiante... mi appartiene assai, sapessi le figuracce :D

      In verità mentre lo osservavo, "sempre nel mio immaginario" perchè se si fosse accorto che lo guardavo, sarei arrossita incrociando il suo sguardo, ad un certo punto mi son detta, quasi quasi, ora, mentre scivevo il post così... ma solo sulla carta, li faccio incespicare reciprocamente nello sguardo... :)

      Ma i loro sguardi non si sono incontrati "per fortuna", Lei altrettanto fortunatamente non ha inciampato ^ _ ^ ed ognuno, infine, io per prima, mi sono alzata dal mio tavolino e sono andata a recuperare Sofia a ginnastica artistica :)

      solo e semplicemente un attimo di leggerezza :)
      un abbraccio

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    2. In effetti, mentre scrivevo di lei, mi sono ispirata a chi conosco... ;-)p

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    3. riconoscermi in quel che hai scritto, è devo dire utile, perché a volte mi perdo un po' e non so più chi sono
      grazie :)

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  7. viviamo di questi piccoli furti

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    1. :))) sì, sono quei piccoli furti che rendono speciali, preziosi i secondi, gli attimi... lo scandire del tempo e delle giornate.

      E devo dire che come ladruncola di attimi :) mi sono assai specializzata, e con fare indifferente, ho sviluppato un'ottima visione periferica ^ - ^

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  8. l'anima per fare il suo disegno usa tutti questi dettagli
    lasciandoci le mani piene di saporiti sogni con cui condire il firmamento...

    saluti cari..

    linn

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    1. è bellissimo quello che hai scritto

      vero, l'anima quando disegna si lascia andare... pulsa pure un po' :) usa i colori delle emozioni e si lascia trasportare...

      un abbraccio

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  9. la suggestività della scena e la delicatezza dello sguardo abilmente sottratto
    mentre qualcuno assiste e annota

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    1. si... proprio così, l'atmosfera che si viene a creare è molto suggestiva e magica, ed io sono una luculliana ladruncola di attimi... ^ _ ^ riuscire ad accogliere e custodire un attimo... è un po' come rendere immortale una piccola frazione di tempo, nella nostra mente

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  10. io amo pensarli come vecchi amanti che fingono a se stessi che nulla sia successo

    ciao Elena

    :-)

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    1. pericoloso e azzardato, ma bello e poetico quello che scrivi, da romantica, sentimentale quale sono, non può che piacermi la tua interpretazione

      ciao Massimo :)

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  11. Sono d'accordo, la vedo così anche io la continuazione: niente di straordinario, ma attimi rubati alla frenesia della vita e del tempo ;-)

    www.wolfghost.com

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    1. Ed è così che è stato :) solo piccoli, grandi, preziosi attimi trafugati... nei quali cullarsi, poter coltivare magici, soavi istanti, senza nulla pretendere, se non quello di rilassarsi, evitando così di soccombere allo scorrere spesso incalzante del tempo, concedendosi tempo per osservare, ascoltare e ascoltarsi :)

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    2. Che bello! E non diciamo che è poco! ;-)

      www.wolfghost.com

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  12. Librerie e biblioteche hanno un'atmosfera unica...
    Sì, l'idea di scrivere una continuazione è interessante, mi tenta... però qualcosa del genere l'ha già fatta Calvino (in Se una notte d'inverno un viaggiatore), e mica ci si può mettere a competere con uno così...
    Bacioni, tuo
    Cosimo

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    1. Bellissimo libro quello che citi di Calvino autore che stimo moltissimo, ricco di spunti, riflessioni.

      ... riguardo alle librerie semplicemente le amo, i libri , l'atmosfera che sanno creare, sono dei compagni, complici ideali, quando ci si trova da soli seduti ad un tavolino, "soli, senza sentirsi però solitari, isolati"

      un sorriso :)

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  13. Le librerie son posti magnifici...

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    1. sì, spettacolari... ci sono così tante vite che fantasticano, vivono, vagabondano, non solo tra le pagine scritte, ma anche tra gli scaffali :)

      "Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore. Altri mi insegnano a conoscere me stesso."

      ~ Francesco Petrarca ~

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  14. attimi da incorniciare...

    baci

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    1. si incorniciare e custodire :)
      mi piaccione le ore che passo in libreria, mi sento a casa

      "Ogni persona fa un rumore diverso quando inciampa sulla nostra vita."

      ~ Kathleen Erin Hogg Woodiwiss ~

      un bacioabbraccio :)

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  15. me li vedo nella biblioteca di new york che ho appena visitato... una scenografia giusta per un incontro magico e direi che con codeste parole ti ho già svelato il mio finale .. o no ? :-)

    ovviamente questo solo qui, in questo mondo.
    Perchè nel mio non mi è andata altrettanto bene, ma questa è un'altra storia.

    un bacino dalla calda Istanbul!

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    1. La scenografia è sicuramente vincente, mi fa venire in mente
      "C'è posta per te"

      ... riguardo al tuo di finale, è perché non sei sbadato e maldestro come me, che una volta, mentre ero in libreria, ho rovesciato il tè, e un gentlemen mi ha aiutata a pulire ^ - ^, ma anche questa è una non storia, terminata con un semplice grazie e un sorriso imbarazzato.

      un caro saluto e un sorriso dalla mite Roma

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  16. Suggestioni a vortice come solo tu sai trasferire cara Alba...attimi rubati al tempo di qualsiasi stagione...sebbene anch'io prefer winter and fall ;)

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    1. grazie Gizeta :)
      gli attimi che riusciamo a strappare per usare un tuo stesso termine al "vortice" spesso frenetico della vita, per dedicarceli, ritemprarci, ritorvarci, ascoltarci, ascoltare e tanto altro, sono i più preziosi, proprio perché riusciamo a sottrarli... ma poi i addizioniamo... :)

      e quegli attimi rubati, spesso ci forniscono la possibilità di essere semplicemente, noi stessi

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  17. questa "foto" scattata dalle tue parole mi fa venire in mente il libro di Fabio Volo (Il giorno in più) in cui lui e lei sono in tram. Si vedono tutte le mattine. Lui vede lei scrivere febbrilmente su un taccuino. Un giorno scoprirà... non dico altro! :P

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    1. bello, mi piace "foto" scattata delle parole, in fondo è forse anche questo che facciamo quando scriviamo, "fissiamo" sul foglio bianco, quelle che sono le nostre sensazioni, emozioni, pensieri, stati d'animo, che man mano, così... espresse, prendono forma e si trasformano in immagini.

      Il libro non lo conoscono, ma sembra essere piuttosto intrigante :)
      un abbraccio

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  18. bella immagine che si presta ad una miriade di interpretazioni e risoluzioni. Io la vedo come un incipit per un racconto. Due sconosciuti seduti ai rispettivi tavoli, con ognuno una propria storia, un proprio vissuto degno di essere ascoltato e letto tra le pieghe emotive.
    Bello il tuo blog. Spero di ripassare presto.

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    1. mi piace molto quel "... letto tra le pieghe emotive" e come è vero, dietro ognuno di noi c'è un'intera storia da narrare

      grazie per i complimenti e benvenuta :)

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    2. volevo passare a trovarti, ma al tuo nick non corrisponde nessun profilo o link.
      grazie ancora per la visita

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  19. passavo di qui per augurarti un buon ponte dei santi, spero tu lo stia trascorrendo con i tuoi cari e la tua "piccola" principessa!
    un abbraccio
    Isaac

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    1. ... ed in effetti così è stato, grazie per gli augur e il delicato pensiero Isaac, arrivo un po' in ritardo... ma arrivo :) ultimamente la mia presenza qui è piuttosto irregolare

      un abbraccio

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  20. l'inverno è per gli ardenti profondi spiriti

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    1. sotto quest'aspetto non l'avevo mai considerato, mi piace :)

      grazie e benvenuta

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  21. mi piace questo scatto fotografico raccontato, dietro c'è la curiosità e la capacità di osservare non solo con gli occhi, ma di immaginare e di partecipare emotivamente.
    qualcuno sa dirmi come commentare da worpress?
    ...ho usato una via più lunga, ma sono arrivata :-)

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    1. i miei occhi sono curiosissimi, amano guardare, frugare nella realtà che mi circonda, sempre alla ricerca di sfumature, e soprattutto amano sorprendersi...
      Su come commentare da wdp sinceramente non lo so, credo sia sufficiente forse selezionare dalla tendina dei commenti, "seleziona profilo", l'opzione Nome/URL

      un sorriso :)

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    1. minimo
      grazie per la visita. altresì per il bellissimo commento
      sono sinceramente lusiganta e confusa, altro non so dire...

      un sorriso

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  23. ... sei ancora in libreria ad osservare la vita che scorre?

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    1. osservare la vita che scorre, cercando di catturarne gli istanti, le molteplici sfaccettature che ci regala, è una delle cose che più amo. Dove io sia, sinceramente non lo so, a volte sai, sono poco presente anche a me stessa, la vita reale a volte ci distrae, ma più di tanto non riesco a stare senza parole, che sono un po' come le nuvole, e me

      Vanno
      vengono
      ogni tanto si fermano

      :)

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  24. Ti sei presa una pausa ... ogni tanto è necessaria ma spero di ritrovarti presto. Un abbraccio.

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    1. Ogni tanto mi capita di aver bisogno non tanto di silenzio, forse, più di scrivere in silenzio, i[sola]ta, tra le pagine del mio quadernino, sentir scorrere la penna sul foglio, tracciare ghirigori, circumnavigare il perimetro di me stessa, e poi tornare... è il bello dei viaggi... :)

      un abbraccio

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  25. Ciao Alba, ogni tanto ci si ritrova : ))) Molto bella questa tua pagina, mi ricorda tempi andati, quando, dopo averti letta, mi piaceva cercare una bella immagine : )))
    non sto scrivendo sul fuso di Taiwan, non ce la faccio col tempo e con la salute. Mi è successo un guaio, hanno ritirato un farmaco, si vende in Australia, non ti dico il traffico.
    Un bacio!!!!!

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    1. proprio oggi, 3 dicembre, decido di tornare... e ritrovo te :))
      con cui ci teniamo compagnia, tra una pausa e l'altra, praticamente quasi dall'inizio, un bellissimo percorso, fatto di similitudini, come l'amore per l'immagini ^ _ ^

      Mi spiace molto che il tempo, la salute ti tengano lontana da qui, e spero di cuore, che tu riesca a tornare presto alla normalità. Ci sono accadimenti così imprevisti nella vita, a volte, si scontrano purtroppo con una realtà assurda, come quella di vedersi privare bruscamente di un farmaco che ci è necessario, cosa che invece, dovrebbe esserci garantita, sempre.

      ti abbraccio forte, forte :**

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  26. i due finiranno irrimediabilmente per incontrarsi, in questa o in un'altra storia :)

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    1. :) da viscerale, romantica, sentimentale, un po' sognatrice quale sono, direi che il tuo finale mi piace, i due si incontrano, poi si incamminano insieme, mano nella mano, qualcosa del tipo...

      Vorrei con te passeggiare, un giorno di primavera, col cielo di color grigio e ancora qualche vecchia foglia dell'anno prima trascinata per le strade dal vento, nei quartieri della periferia; e che fosse domenica.

      In tali contrade nascono spesso pensieri malinconici e grandi; e in date ora vaga la poesia, congiungendo i cuori di quelli che si vogliono bene. Nascono inoltre speranze che non si sanno dire, favorite dagli orizzonti sterminati dietro le case, dai treni fuggenti, dalle nuvole del settentrione.

      Ci terremmo semplicemente per mano e andremo con passo leggero, dicendo cose insensate, stupide e care. Fino a che si accenderanno i lampioni e dai casamenti squallidi usciranno le storie sinistre della città, le avventure, i vagheggiati romanzi. E allora noi taceremo sempre tenendoci per mano, poichè le anime si parlano senza parola.

      ~ Dino Buzzati ~

      un sorriso ^ - ^

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