Dedicato...
a TE
piccolo angelo, che tutti i giorni siedi sul marciapiede alla fermata dell'autobus, la mano, tesa nel vuoto, lo sguardo assente, i tuoi occhi scuri, sono come un buco nero, la forza di attrazione, è tale, impossibile sottrarvisi, se li guardi, vi cadi dentro, e rimani imprigionata
che dormi sotto i portici, solo 4 cartoni a farti da pareti, unica protezione dal freddo e dagli sguardi indifferenti della gente
che passeggiando lungo il viale, parli e canti da sola, è una nenia che arriva dagli abissi, la Tua, un linguaggio arcaico ed ermetico, sul viso, un fitto reticolo di linee e solchi, ogni ruga, è un'impronta di dolore, una cicatrice indelebile dell'anima
dedicato
a tutti Voi, popolo invisibile
a tutti Voi, popolo invisibile
spettri erranti, ancor prima di morire.
foto tratta da blogspot.com

