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venerdì 21 settembre 2012

[La vita a modo mio]


La vita è...

una visita in~attesa
un interludio, incontro di consonanze
intenti, respiri, sospiri, equilibri, in~coerenze
in~comprensioni, affinità, altresì, asimmetrie da molare
e tanto, tanto, tantissimo altro, ma soprattutto, "io credo"

così è se vi pare
di empatia.

sabato 21 luglio 2012

giovedì 16 febbraio 2012

[Disordinata~mente]


Le porte del sé
conducono lontano
è turbamento

labirinti mnemonici
nei quali smarrirsi è facile

i ricordi e i pensieri si fanno faticosi, nebulosi, le parole errano disorientate, incespicano, ti~tubano sul foglio bianco, a volte allora, conviene lasciarle libere di fermarsi, rimanere sopite, intanto, queste, di parole le ho agguantate...
~~~~~~

Non riesco a parlare molto bene" disse Naoko. Ho questo problema già da un po' di tempo. Ogni volta che cerco di dire qualcosa, mi vengono sempre le parole meno adatte, se non addirittura opposte a quelle che vorrei dire. E' come se il mio corpo si dividesse in due parti che giocano a rincorrersi. E al centro c'è questa colonna immensa e le due parti continuano a rincorrersi girandoci attorno. Ad afferrare le parole giuste è sempre l'altra parte, e io non riesco a starle dietro.

 ‎"E' per questo che sto scrivendo.
Sono uno di quelli che per capire le cose
ha assolutamente bisogno di scriverle."

~ Haruki Murakami ~



"Studio di donna che scrive"

martedì 2 agosto 2011

Quo Vadis


"Cose così cosà"

mi chiedo, se sia meglio esser cicala o formica, ma la vita, in fondo, è un caleidoscopio di colori e sfaccettature, è bene quindi esser prudenti e saggi, bensì, impulsivi e spensierati, lungimiranza e leggerezza vanno ovviamente ben dosate ~ amalgamate

e l'esser... allora
più che leggero e insostenibile
diviene assai leggiadro ed ammissibile.



"Utere temporibus"
Sfrutta il momento felice

~ Ovidio ~

lunedì 11 luglio 2011

Agnitio


a volte, Vorrei...

confinare, anche solo sfumare lievemente quell'enigmatico velo di malinconia, smarrimento, che forse esacerba, calunnia i lineamenti Offuscandoli un po'

evitare, di attraversare la vita come brancicante, in cerca di appigli, sinecura, setacciando, rovistando, nelle altrui parole, sguardi, alla ricerca di consensi

affrancarmi dalla timida tunica, che gemellata a labbra impensierite, timorose, tutto tace, censura, lasciandolo deflagrare ~ implodere, svanire così.. inespugnato, insoluto, forse, anche un po' mesto, amareggiato, e indossare una veste nuova, che esprima, dica, canti, balli, respiri con me [solidalmente] che sia complice, e non avulsa, esule in terra patria

a volte, Vorrei...
"esserci" ed "essere"
semplicemente perché "sono"
riuscire a sentirmi ~ percepirmi da "sola"



... e poi



“Vorrei essere guardato e non soltanto visto,

essere ascoltato e non soltanto udito”



~ Khaled Hossei ~ 

mercoledì 22 giugno 2011

Carpe diem


Ricomincio da qui, da oggi, un Oggi, che è anche ieri e domani, presente, passato e futuro al contempo, un attimo ci ha appena attraversati, ed è già trascorso ~ passato, che ecco sopraggiungerne uno nuovo, pregno del presente e carico dell'avvenire...

"In poesia i silenzi hanno lo stesso ruolo che in musica.
Sono una respirazione, ma sono anche l'ombra delle parole,
o il loro riflesso, dipende."

~ Daniel Pennac ~

il mio di silenzio, ultimamente, fa assai più rumore delle Parole, come risacca di mare ne dissemina detriti e schegge sulla linea di confine, lascia impronte ~ ghirigori cianotici sulla pelle, e il foglio bianco soffre in attesa... reclama inchiostro. ahimè le Parole, mia incommensurabile gioia nonché dannazione, perché c'è sia delizia che spossatezza nel leggerle e scriverle, dischiudo così timidamente, incuriosita, ma forse più consapevole la porta

... e ricomincio da oggi
domani? domani, è un altro giorno
l'attimo imminente,  è quel che conta


~ Montserrant Gudiol ~

lunedì 6 giugno 2011

Diaspora


Ci sono momenti, in cui, le Parole si confondono... sgualciscono... e così camuffate, diventano difficili da percepire ~ decifrare, perché l'intelaiatura, il delicato reticolo che le incoraggia, esaudisce, sostiene e nutre, suffragato essenzialmente dalla miriade di sensazioni ed emozioni che pullulano dentro di noi, illanguidisce, si ottenebra un po'... le Parole, diventano quindi impercettibili come lieve sussurro... non riescono più ad esprimere, raccontare come desidererebbero, ed allora migrano...

Augusto Daolio diceva:

"C'è un altro mondo dentro di me
che racconto con il disegno e la pittura,
lo faccio da parecchi anni e alberi, rocce, cieli,
lune, ombre e altro popolano questi miei racconti.


Non disegno per riempire un vuoto
ma per vuotare un pieno che è dentro di me e preme.

Una specie di confessione, prima ad uno spazio bianco,
poi ad occhi che guarderanno".


Io "scrivo"per lo stesso motivo, per vuotare ~ portare una ventata d'aria fresca in questo piccolo mondo insito in me, simile ad una soffitta che trabocca... dove oltre ad esserci qualche residuato bellico, nel corso degli anni, ho, e continuo, a stipare alla rinfusa, pensieri, emozioni, sensazioni, piccoli segreti, gioie, dispiaceri, parole mai dette e tanto altro, per poterne poi così estrapolare ~ estrinsecare grazie alle Parole, ciò che vi germina e fermenta... e "leggo" per arricchirmi, viaggiare, colmare gli interstizi, per meglio capire.

venerdì 13 maggio 2011

la Trama e l' Ordito


raggi di luna
nel cuore della notte
danzano lievi

muti pensieri
bisbigliano ricordi
passati e presenti

 indugiano
poi... scivolano via
e la mente, così sollevata
scarcera e rilascia, si distende

a volte, i pensieri
fanno un tale baccano nella testa


~ Nicoletta Ceccoli ~


"Non voglio essere niente di così speciale,voglio solo cercare
di essere quella che in me chiede di svilupparsi pienamente"

~ Etty Hillesum ~

lunedì 18 aprile 2011

L'Ombra e la gnòsis


"Un complicato intrigo di donna, dubbi e supposizioni..."


Ti ho sbirciata sai... ieri pomeriggio al Parco, mentre seduta sulla panchina, con le gambe leggermente accavallate e distese, con la punta del piede destro ritmavi il tempo, dirigevi note mute e immaginarie... sì, di quelle che sussultano ~ vibrano solo per te, nella tua testa, perché dire che sei stonata è un eufemismo, e laddove falliscono le labbra... a modularle e renderle armoniose, ci riesce infine la fantasia, un po’ d'amore, e direi anche un pizzico abbondante di magia...

... ed eri così curiosa, buffa da guardare mentre mordicchiandoti il labbro inferiore, proprio là, all'angolino, dove le labbra s'incontrano e uniscono formando la "rima"... tu, smarrita ~ assorta, concepivi, ritoccavi fiumi di Parole su quel tuo quadernino nero, e la penna, compiva strane evoluzioni... piroettava tornando sui suoi passi, cancellava, dirozzava, ingentiliva, scarabocchiava fiori, soli, alberi, paperelle...di quelle che si disegnano senza staccare mai la penna dal foglio, grulla che sei...

A volte, avrei propria voglia di sbirciarci dentro a quelle pagine affollate di una scrittura minuta e pulita, direi elegante, quasi un arabesco, perché come un amanuense è volentieri che ti compiaci, intrattieni a tratteggiare le linee rette, i contorni, i ricci, le curve dei "caratteri"... giacché ogni vocale, consonante, ha una sua peculiarità, timide, audaci, alcune sono snelle ~ altre ridondanti.

mercoledì 9 marzo 2011

Sogno di una notte di fine Inverno


Altolà! forestiera, recondita, incorporea, creatura, che silenziosa, snidi, origli e frughi, nei miei recessi, mentre estatica me ne sto, a srotolare impalpabili pensieri, scaltra, i mie passi incalzi, disseminando il percorso di bugiardini, ma... da quali isolate contrade giungi ~ abissi emergi, e quali ermetiche predizioni vai vaticinando, riponi pure i tuoi tarocchi, tu, non mi plagi nè abbacini

io
arbitro
i responsi
sono solita sviscerarli da me...

Travolta da un'insolita sensazione 
in  una  meditativa  serata  d'inverno


immagine da web ~ artista sconosciuto


"Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte
inciampi nei miei più segreti pensieri?"


~ William Shakespeare ~

martedì 1 marzo 2011

Mutatis mutandis


"Lasciti"

ci sono ferite
che faticosamente cicatrizzano
il loro ricordo, non sfuma né diviene obsoleto
ci hanno di sovente graffiati ~ escoriati nel profondo
lasciano delle ecchimosi, che il tempo, riesce a mitigare solo un po'...


La vita, ci vede spesso errabondi, direi anche un po' teatranti, costretti a recitare parti che non vorremmo, ma che di sovente, ci vengono invece imposte, tutto quel che accade... però, ha un suo perché, ragione di esistere "ciò che non ti distrugge sai... spesso ti tempra" e ci consente di "Divenire" forse più sensibili e accorti nei confronti degli altri, nonché consci, di quelle che sono le mille sfumature, sfaccettature e spigolature della vita.

Siamo quello che siamo... proprio in virtù del nostro recondito ~ vissuto, che rappresenta il nostro bagaglio interiore e ci accompagna ovunque... e sia nel bene che nel male, è "unico e speciale", perché "illustra la nostra storia, e quella storia, siamo noi", non possiamo barattarla con una più confacente, edificante, tantomeno farle indossare un nuovo sofisticato abito, affinché celi gli strappi del tempo, possiamo sicuramente però, rammendarla, tentare di riconciliarci con essa e guardare avanti, in fondo sai... basta solo volerlo o quantomeno desiderarlo, il resto poi viene da se, credici.

Arriva il momento in cui bisogna "consentire a ciò che deve morire che lo faccia, perchè ciò che rimane, viva" (cit.ne)

"Le fiabe non insegnano ai bambini
che i draghi esistono, loro lo sanno già che esistono.
Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere"


~ Gilbert Keith Chesterton ~


"Only You Know" ~ Patricia Krebs


questo post è dedicato a due carissime Amiche
a chiunque si trovi a dover voltare pagina, o attraversa un momento difficile
ed infine, un po' anche a me stessa

perché io...

"Io voglio essere sempre una persona
in grado di vedere le facce che non vengono mostrate,
che silenziosamente svolgono il compito assegnato loro nella vita.

Io voglio essere capace di questo,
perchè le cose più importanti dell'esistenza,

 quelle che ci plasmano, non mostrano mai il loro volto" 
 
~ Paulo Coelho ~

giovedì 30 dicembre 2010

“Dimidium facti, qui coepit, habet”


ansimano

i pensieri ~ hanno il fiato corto
hanno errato per ben 365 lunghi giorni
ed alcuni, ora, quasi asfittici, agognano aria


il vecchio ~ il passato che arretra, accorda il passo al nuovo ~ al presente che incede
e a mezzanotte in punto, loro, semplicemente, si fondono, procedendo congiuntamente in un continuum "unico e indissolubile", ed allora sapete io che faccio, a mezzanotte in punto li emancipo affinché prendano ossigeno e rincasino spumeggianti, poiché nulla del nostro trascorso ~ vissuto va ignorato [obliato] bensì, salvaguardato, accudito, medicato, e riposto delicatamente.


 Buon Anno
a tutti Voi, Amici vicini e lontani
che allietate e rendete vive queste pagine



"Freedom"~ Duy Huynh

"Chi ben comincia è a metà dell’opera"
~ Orazio ~ 

lunedì 20 settembre 2010

Eidos


"Finora la mia presenza,
c'era o non c'era, non spostava niente
... dice che ci sto e così ecco qua me n'accorgo pur'io che ci sto"


Ricomincio da Qui... da dove ho lasciato

"Mi chiedo da solo:
non me ne potevo accorgere per conto mio di esserci?
Pare di no. Pare che ci vuole un'altra persona che avvisa"
.

"Montedidio" ~ Erri De Luca


"Io cammino di notte da sola" ~ Amalia Gré



Io cammino
di notte da sola
poi piango poi rido
e aspetto l’aurora

Ed è
una realtà
tutta mia
è una strana atmosfera
pervade la mente
di sera

Io vivo
a volte infelice
a volte gaudente
talvolta vincente o perdente

Ed è una vita d’artista
così altalenante
ma quello che creo
è importante per me


Io cammino
di notte da sola
poi piango, poi rido
poi parlo, poi rido
poi grido


Eidos ~ significa "idea", "immagine", "forma"
L'eidos "è la natura interna della cosa, è il relativo nucleo interno ed invisibile, l'eidos è ciò che causa ad una cosa quel che è, cosa è, e senza la quale perde significato".

giovedì 21 gennaio 2010

Capelli


Avete vinto voi, getto la spugna.

Sono decenni che ci facciamo la guerra, ed è arrivato il momento di deporre le armi. Ho provato con la spazzola, il pettine, i bigodini, la lacca, il gel, più cerco di rendervi docili e mansueti, più voi vi ribellate e sembrate indemoniati.

Presa da un raptus, da lunghi che eravate vi ho tagliati sperando di domarvi, niente... almeno prima, potevo legarvi, uffa... fate come volete, anche se questo significa sentirsi dire dal proprio capo, mentre dispensava elogi a destra e manca, e poi, a Lei, con quei suoi

"capelli d'autore"

?

Deve avermi visto deglutire e arrossire, perchè ha specificato: "guardi che è un complimento". ??

Appena uscita, conoscendoli... dato che li avevo riavviati per benino prima di andare da Lui, sono andata a specchiarmi, per vedere cosa avevano combinato quegli invasati, nel breve tragitto che devo compiere per recarmi dalla mia, alla sua stanza. Stronzetti! Una vera e propria rivolta avevano organizzato. Ok liberi di esprimere la vostra personalità, però attenti a non esagerare, altrimenti vi esorcizzo e sfodero la mia arma segreta, il mollettone.

va là... che poi, tanto lo sapete
che mi piacete così, ribelli
almeno voi!


immagine Vladstudio


La poesia è splendida
affrontare argomenti importanti ci aiuta a confrontarci
ma ogni tanto fa bene anche scrivere qualcosa di inconcludente, nonchè insensato e prendersi un po' in giro, ed in questo periodo dato che ho bisogno di spensieratezza, dopo vari post impegnativi, ecco qualcosa di assolutamente insulso... peccato solo che il riferimento ai miei "capelli d'autore", non è racconto di fantasia, e che i miei capelli siano sul serio irriverenti ^ _ ^

venerdì 8 gennaio 2010

Identità


Solo io, forse, so chi sono, quello che non so, è cosa riescono a cogliere di me gli altri, spesso mi chiedo se riesco a lasciar trapelare quelle che sono le mie emozioni e sensazioni, la mia percezione delle cose e delle persone, il mio "essere"... Il fatto, è che a volte, ho come la netta impressione che di me arrivi solo una parte infinitesimale, e la sensazione che si prova, quando non riesci ad esprimerti, ad arrivare, è deludente, ti fa sentire inadeguata, disorienta

è... un po' come
vivere prigionieri di se stessi
come essere una potenziale mina

esplosiva

alla quale però, strada facendo
è stata tolta, occultata la spoletta
per impedirgli così di detonare e brillare


mercoledì 16 dicembre 2009

Diafana


Ci sono giorni, in cui ti senti evanescente, gli sguardi indifferenti della gente, ti attraversano, fendono l'anima, entrano ~ traspirano ed evaporano, dissolvendosi alle tue spalle, come fossi invisibile

ma tu, sei li...
fragile e vulnerabile

lacerano


"Silent Angel" ~ Katarzyna Dietrych

giovedì 12 novembre 2009

la Tregua


Naufragar mi è dolce in questo mare, con gli occhi perlustro il fondale, eccoli... i ricordi sono perle, gemme che lo scorrere del tempo ha stratificato, serbandone rilucente, immutato, tutto il loro incanto, senza più dovermene crucciare, li raccolgo e ne ricavo collane da sfoggiare, i cattivi pensieri li lascio andare, cimeli e vestigia dei tempi passati, che giacciano pure sul fondo come addormentati

... ed è nell'assenza dei rumori, nella limpidezza delle sue acque, vezzeggiata dalle sue tiepide braccia, che arrendevole trovo quiete, concordia, mi riconcilio [firmo l'armistizio] e ne riemergo mitigata, rinfrancata.

 

"Memory Keeper"


mercoledì 21 ottobre 2009

Errando...


ultimamente, mi smarrisco spesso inseguendo i miei pensieri, nel vano tentativo di rintracciarne le origini, esplorarne i recessi più reconditi, provo a delimitarli, a stabilirne i confini perché non dilaghino, ma loro... sono scaltri e tempestivi, si rintanano prima che riesca a circoscriverli

e lì
nell'oscurità
si fanno criptici e complottano
riuscire a snidarli è arduo ed estenuante.


immagine vladstudio

venerdì 17 luglio 2009

Albafucens


il mio Alter ego

Colei
che mi ispira
mi critica e mi stima
mi annoia e mi diverte
mi maltratta e mi lusinga
mi rimprovera e mi consola
mi fa piangere e mi fa gioire
...
si prende qualche giorno di riflessione
un caloroso saluto a tutti.

"L'Abbandono" ~ Marta Sui Tubi



giovedì 7 maggio 2009

Strategie


Ho scritto a matita,
su di un foglio, i pensieri cupi,
poi, li ho cancellati, non sono spariti,
ma per un po' mi sono sentita alleggerita,
guardando il foglio bianco, immacolato


photo by ~ Edouard Boubat ~