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giovedì 27 ottobre 2011

Adolescere


Piccole talee
attecchiscono ~ accennano
prudentemente alla vita in attesa di sbocciare

ti osservo così germogliare, rivelarti ... e sono in balìa delle emozioni, intenerita e commossa, forse, anche un po' allarmata dal nuovo che preme e incalza, da un presente, che è al contempo futuro prossimo per te...

"Eres mi niña hermosa, y doy gracias al cielo de que estés conmigo"

Tu sei la mia bella ragazza grazie al cielo sei con me

Frugo allora nei miei ricordi, cerco nei tuoi tratti la bimba di ieri, nella tua voce quell'accento da cartone animato che tanto mi faceva sorridere, fattezze e peculiarità di un passato prossimo... che pian pianino stanno lasciando il posto a nuove forme e contorni.

E mentre la vita scorre su di te, forgia il tuo corpo e la tua mente, provo allora ad immaginarne l'esito... mi chiedo se tu sia pronta ad accogliere in te l'accenno della donna che sarai... penso agli sguardi futuri che forse attirerai, che spero ~ vorrei si posassero su di te, cortesemente, con la delicatezza di un abbraccio, una carezza affettuosa.

Ieri quando ti sei accorta che ti guardavo sei arrossita e ti sei subita coperta dicendomi “Mamma!", ma ti è scappato un sorriso e alla mia constatazione come stai crescendo... mi hai risposto:

"Mamma, ma io non voglio crescere, voglio rimanere piccola"

In verità, figlia mia, un po' lo sarai sempre sai... perchè finché riuscirai a mantenere in te un lato fanciullesco, spensierato, la vita non ti deluderà, riuscirà invece a sorprenderti e meravigliarti sempre, ricordatelo...

mi niña hermosa,
mi niña bonita, mi dulce princesa.

mercoledì 27 gennaio 2010

Candore


               ~ Silvano Perruzzi ~



Mia figlia
ieri mi ha detto

Mamma
ti voglio bene come
tutti i fili d'erba del mondo
e tutta la Natura che esiste


quindi please
rispettatela


^ ___ ^



mercoledì 23 settembre 2009

Autunno


L'Autunno, è mutevole, bizzarro, sa essere gioioso e nostalgico allo stesso tempo, esci con il sole, e Lui, arriva turbinando, portando con sè il vento sbarazzino e impertinente, la pioggia repentina, e i profumi della terra.

E' romantico, l'Autunno, sa creare scenari spettacolari e variopinti, al suo passaggio le foglie si tingono di rosso ~ d'oro e marrone, quando cadono formano un tappeto multicolori, che se lo schiacci, Lui ti parla con la sua voce roca ed affettuosa, è un delicato, cordiale scricchiolio che ricorda il crepitìo del fuoco quando arde gioioso nel caminetto.

Il cielo a volte plumbeo appare triste e minaccioso, ma il suo... è un malumore passeggero, perché poco dopo ci sorride, torna a dischiudersi.

Adoro l'autunno
i suoi eccessi di carattere
e il suo essere volubile e leggiadro.


la mia piccola artista

lunedì 7 settembre 2009

il Robivecchi


Ercole, era piccolo, minuto, occhi azzurri, mani agili e curate nonostante il mestiere, un'intera vita, la sua, passata ad accatastare mobili. Per Ercole i suoi mobili, eleganti o ordinari che fossero, erano tutti uguali, "preziosi" meritevoli allo stesso modo di una carezza che li rendesse nuovamente lucidi, splendenti, come lo erano stati in gioventù, quando fieri e baldanzosi, facevano bella mostra di sè nelle case. Quello che per gli altri diventava inutile, da buttare, per lui rappresentava un tesoro, nonché il suo sostentamento.

Intorno ad Ercole però tutto ruotava vorticosamente, piano ~ piano la campagna cedeva il posto a palazzi, negozi - e l'errore di classificare come vecchie le cose con una loro storia da narrare... - la gente non si fermava quasi più. Alla fine, era rimasto solo lui, con i suoi due capannoni e il grande cortile all'aperto. Un giorno ero andata a trovarlo, ma al loro posto ho trovato un ristorante, ogni volta che passo lì, ripenso a Lui, a quanto mi piaceva immergermi tra quei mobili, vecchi, logori, annusarne l'odore, unico... di vita vissuta.

A casa ho una grande sedia in legno con la seduta di paglia intrecciata, ed una vecchia macchina singer che utilizzo come tavolino acquistate da Ercole, sono all'ingresso, appeno entro... e mi piace pensare che lui sia lì, a darmi il benvenuto.

E' l'angolo di casa che preferisco, spesso mi siedo su quella sedia a leggere, scrivere... e allora, quando mia figlia mi vede, arriva anche lei, e ci stringiamo in due, oppure porta la sua seggiolina, un libro, i colori e un quadernino, dove scrive tutta seria delle storie accipicchia... "deliranti", un giorno di questi, forse, ne pubblico una.

E trovo bellissimo tutto questo,
trovarmi lì, tra quei vecchi mobili, con Lei.



photo by ~ Adolfo Kaminsky ~

martedì 14 luglio 2009

a mia Figlia


Appena nata
eri uno scricciolo
pesavi appena 2 Kg e 80.

Mi sembra ieri, attaccata al mio seno, tenendolo stretto tra le tue piccole mani, fissavi seria con gli occhioni spalancati chiunque si avvicinasse, fulminandolo con lo sguardo, decisa a il difendere il tuo territorio. Crescendo, hai iniziato a gattonare, affinato i sensi, e le tue esplorazioni si sono estese a tutta la casa, soprattutto alla libreria. Un libro in particolare ti attirava, "Il Caos" di Pier Paolo Pasolini, per quanto gli cambiassi posto riuscivi sempre a ritrovarlo e me lo portavi. Poi... hai iniziato a camminare, il tuo primo giorno di scuola... [...]

Ora hai solo otto anni, sei ancora piccina picciò, ma già ti diverti a rubarmi le sottovesti, e con movenze ammiccanti e innocenti, davanti allo specchio ti imbelletti ed acconci i lunghi capelli color del grano con fare sapiente. E in te, già si intravede il tuo potenziale, in termini di sensualità, femminilità...

e questo, mi inquieta,
vederti crescere, smettere le vesti di bimba.


"le Tre Età della Donna" ~ Klimt

martedì 26 maggio 2009

Estatica


Tutte le sere, quando addormento mia figlia, ne seguo il profilo del viso nella semioscurità e la trovo sorprendentemente bella, fragile, e vorrei poterla proteggere,

per sempre...


foto di albafucens