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martedì 30 giugno 2015

[aspettative]


dar(e)si tempo

... chi conosce lo spasmo, inciampo, fluire [palpitazione] dei secondi, il sapore ruvido, spoglio [disabitato] dell'attesa, non d~elude, indugia, confida, custodisce

[Resta]


photo by ~ Ferdinando Scianna ~


Nella scatola dei ditali
ci stanno le routine dei bottoni
che si attaccano ai cappotti,
ci sta il filo bianco
che si impiglia nelle mani
di mia madre che hanno pazienza.

Nella scatola dei ditali
ci sono agli aghi del tempo
che forano tutte le sere.

~ Nino Pedretti ~

mercoledì 3 giugno 2015

[viceversa]


le nostre fragilità, ingenuità [impacci] sovente, caldeggiano [misurano] i punti di forza, certezze degli altri, regalano loro un tocco di fierezza, ascendente, sono una panacea. Superato però il primo momento di amarezza, smarrimento [perplessità] il medicamento, trattamento terapeutico migliore, consiste nell'evitare innanzitutto i bugiardini... ricorrendo preferibilmente al fai da te, quindi: setacciare e lasciar decantare [sublimare] infine, altresì, soprattutto, sorridere.




"Per umiliare qualcuno si deve essere in due: colui che umilia, e colui che è umiliato e soprattutto: che si lascia umiliare. Se manca il secondo, e cioè se la parte passiva è immune da ogni umiliazione, questa evapora nell'aria. Restano solo delle disposizioni fastidiose che interferiscono nella vita di tutti i giorni, ma nessuna umiliazione e oppressione angosciose."

~ Etty Hillesum ~

lunedì 11 maggio 2015

[Shadows]


A volte, mi manco, mi cerco ma non mi trovo [paleso] ho come l'impressione... di dissolvermi, attraversare la vita brancicante, in cerca di appigli [sinecura] forse... accade, perché oltre a saperci guardare, abbiamo bisogno anche di questo di quando in quando, della poesia [semplicità] di uno sguardo altrui, che scevro da tabù, ghiribizzi personali [mentali] colga quello che non sospettiamo, sappiamo di possedere [ri_conoscere].


foto di albafucens


Io non sono del tutto padrone di me stesso e del mio modo di essere. Il caso ha un potere più grande su di me. L'occasione, la compagnia, il tono stesso della mia voce traggono dal mio spirito più di quello che vi trovo quando lo sondo e lo uso per conto mio. [...] E mi accade anche questo: che non mi trovo dove mi cerco; e trovo me stesso più per caso che per l'indagine del mio giudizio.

~ Montaigne ~

giovedì 30 gennaio 2014

[Robivecchi]


Ingombro meandri, profondità, labirinti, effettuo traslochi d'interni [rimpicciolisco, riadatto] rastrello, stipo [custodisco] di tutto un po'... cianfrusaglie, pensieri, emozioni, parole, immagini, "rammento" un mercatino dell'usato, il retrobottega gremito, confusionario, di un rigattiere, dove il profumo del tempo, s_correndo, affastella alla rinfusa i manufatti più disparati, ammantandoli di polvere, di una preziosa patina [depositaria della memoria] acciderbolina, però, ffffiuuuuu, ne serve di impegno, dedizione, premura

per sf{amare}
un'anima cenciaiola
per r_Esistere [tutelare la memoria]
preservare, ciò che siamo stati, siamo, e saremo...


~ Paolo Ventura ~


Le Magnifiche Sorti

Ho deciso che racconterò a quei ragazzi [...] la favola della lumachina bianca che attraversa un cortile, lentamente, fermandosi ogni tanto come ad annusare l'aria. Durante la traversata, lunghissima, il tempo cambia, e dopo la pioggia scrosciante viene il sole, e poi un vento polveroso. A ogni cambiamento di tempo la lumachina si ferma, come per assorbire gli elementi naturali e impregnarsi di ciò che la natura le manda: prima prende l'acqua, poi il calore, infine si lascia sballottare dalla polvere e scorticare dalle foglie secche. Quando arriva dall'altra parte del cortile, gravida di tutto il bene e di tutto il male che ha incontrato nel suo tragitto, non è più la lumachina candida che era partita, ma un essere rugoso e pieno di segni, della bruttezza bella che regala l'avere conosciuto.

~ Sandro Onofri ~


sfogliando vecchi pensieri, fermati sulle pagine del mio quadernino
impreziositi [ampliati] ... leggendo, ispirandosi ad un post di Amanda :) "Io mi rifiuto"

lunedì 16 dicembre 2013

[il Trilemma di Münchhausen]


Nella vita, ci sono quelli che attendono [respirano sottovoce] quasi a voler inibire il tempo, affinché i suoi battiti, palpiti, non s~fuggano, e l'esile, effimero, spazio dell'aspettativa, non rimanga disabitato, e ci sono poi, coloro che sono invece attesi, "forse" i più spensierati, prediletti dalla sorte, volendo, ci sarebbe altresì una terza categoria, quelli che attendono anche quando sono attesi...

"forse" garbo, premura, sensibilità, sono utopie per i più, "forse" non sempre feconde [remunerative emotivamente] - a volte, significa portarsi dietro un bagaglio di dispiaceri, rincrescimento, fonte di disillusioni - sicuramente, però, la delicatezza, la disponibilità, l'ascolto, custodiscono il potenziale {l'armonia, l'incanto} per migliorare ed impreziosire la vita, non solo quella degli altri, altresì, indirettamente, anche la nostra.

Perché la vita, non lo sai mai quali strade può farti percorrere, e se si pensa poi, che la maggior parte delle cose, accade quasi sempre nella più assoluta casualità, è un pensiero, un disegno, straordinario, questo... per ri_conoscersi, in fondo, è bastévole af{fidarsi}, bisogna voler sentire [annusarsi anche, un po', indovinarsi] soprattutto, scegliere di esser(e)ci, non facile, vero...? sicuramente, però, genuino, onesto...

“E se vale la pena rischiare,
io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore.”

~ Che Guevara ~


photo by ~ Mila Kucher ~


"Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, 
cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, 
non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni 
senza nemmeno riconoscerci."

"L'eleganza del Riccio" ~ Muriel Barbery ~



*chiamato anche trilemma di Agrippa, è un termine coniato dal folosofo Hans Albert per definire l'impossibilità di provare alcuna verità assolutamente certa. È definito trilemma perché pone tre possibilità, di cui nessuna riesce a soddisfare l'assoluta certezza necessaria a fondare una conoscenza, ed il suo nome proviene ironicamente dal Barone di Münchhausen, che si dice sia riuscito a tirarsi fuori da una pozza di fango tirandosi per i capelli.

il titolo, filosoficamente parlando, forse non si presta molto per il tema post, ma vuole essere per l'appunto, buontempone... :) così come lo è il tempo, ora magnanimo, altre un po' truffaldino, altresì beffeggiatore [burlone].

venerdì 6 dicembre 2013

[Arche~tipi]


Abbiamo principiato a tra{vestirci} frapporre un filtro, fra noi, i nostri istinti più genuini, nella vita, laddove abbiamo offuscato, dissimulato [difeso] per la prima volta le nostre membra, nudità interiori, mimetizzandole con una seconda pelle, "giacché" le celasse {[(camufasse)]} soffocando, reprimendo così, "forse", la foggia più intriseca, primordiale, viscerale, del nostro essere [divenire] e la nostra anima, emozioni, pre~sentimenti, respiro [soffio vitale] Arché...

sono rimasti un "poco" {imprigionati}

[sotto formaldeide]


photo by ~ Willy Ronis ~

 "Credo anche, che i nostri corpi siano in verità nudi.
Siamo solo leggermente ricoperti da una stoffa abbottonata,
sotto il selciato, ci sono gusci di conchiglie, ossa e silenzio."


~ Virginia Woolf ~

giovedì 14 novembre 2013

[Qui e Ora]


Esistiamo, nella pienezza, unicità, delle nostre vite, virtuosismi e peripezie. Esistiamo, in questo preciso istante [batter di ciglia] quello, in cui scrivo queste parole, per esempio, che proprio ora, sì, adesso, è già passato...

Il futuro, è una [proiezione] dimensione impalpabile, astratta, aleatoria. Il passato, tangibilmente, non esiste più, se non cesellato, forgiato nella nostra memoria~orditi~ossa [canovacci] eppure, estende le sue ombre fino a noi, è un souvenir pregiato, raro [atavico] da cutodire... per poter così trarre ispirazione, nuovi slanci, flessuosità, suggerimenti, da ciò che è stato. Il presente, dunque, infine, è l'unica dimensione [familiarità, complicità] concretamente da vivere.

"Pochi possono dirsi: "Sono qui".
La gente si cerca nel passato e si vede nel futuro."

~ Georges Braque ~


photo by ~ Robert Gojević ~


Oggi rammendo
l’affetto verso il mondo
il nido
il maglione bucato.

il manto dell’edera
le parole rosso sangue
il futuro il presente il passato.

voglio provare a fare la pace
voglio provare a intenerire il creato.


~ Francesca Genti ~

venerdì 1 novembre 2013

[a pugni chiusi]


E c’è poi, questa schermaglia, sì, quella del com'è che si chiama...? pollice opponibile, che ac{consente} di poter accogliere, trattenere [custodire] altresì, rende così difficoltoso, intimorente, disorientante, dischiuderle le mani, abdicare, lasciar andare, che semplicemente sia...


photo by ~ Sergio Calatroni ~

Ogni mattina
Cancelliamo i sogni
Con cautela costruiamo i discorsi
Le nostre vesti sono un nido di ferro

 
Ogni mattina
Salutiamo gli amici di ieri
Le notti si dilatano come fisarmoniche
Suoni, rimpianti, baci perduti.


(Insignificanti
Enumerazioni
Nulla, solo parole per gli altri
Ma dove finisce la solitudine?)


~ Manolis Anaghnostakis ~



{Festina lente}

... ed imparo così, a non avere più paura del futuro, né dei cambiamenti, a custodire ogni singolo, prezioso, infinitesimo, attimo, senza farlo diventare un ostacolo, imparo ad apprezzare il valore dell'oggi, rilascio allora il pugno, scarcero le tensioni, e sgranchisco le dita, perché r[espirino].

venerdì 28 giugno 2013

[Just Feel]


E’ un giorno
in cui parlo alla vita
e Lei, mi intrattiene, racconta di sé,
di come ogni giorno sia così importante, differente
da un numero, che si ripete viceversa, esattamente uguale, nel tempo.


~ Jürgen Görg ~


Viene il vento.
Non ha in sé domande.
Non l’hanno invitato a venire.

Accarezza come sa,
come ha sempre fatto, come fosse
ancora possibile, anche qua.


~ Natan Zach ~

lunedì 17 giugno 2013

[Terre d'Ombra]


Nelle discrepanze, incoerenze dell'[essere], coabitano scampoli di noi, che a volte stridono, quasi urticano tra di loro, la matrice, però, è la stessa. Sono infine, dunque, scorci di uno stesso panorama, realtà, verità, che rammendano lembi, donano alle nostre fattezze [rivelarsi] quei chiaroscuri del dipinto che meglio definiscono i contorni, danno risalto ai lineamenti, significa, semplicemente, sostanzialmente,

per quanto fragili, vulnerabili, imperfetti,
apparire per quello che si è, umani.



La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri. E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercè di chi ci sta di fronte. Non ci esponiamo mai, perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.

Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.

~ Alda Merini ~

venerdì 24 maggio 2013

[Screpolature]


C’è, nella stagionatura della bellezza, nelle storie scarmigliate, accoccolate nelle increspature dell'epidermide, tutta l’autenticità, nitidezza dell’essere. La vita, non ha età, rughe, agli occhi di chi sa ammirarle, sfogliarle. C'è, armonia, dignità, nel divenire, nelle plissettature della vita, sono la nostra memoria storica, narrano di noi. Il tempo, s~correndo, intarsia, solca, sfuma, graffia anche, un po', altresì, arricchisce, laddove "segna", rendendoci più sensibili, attenti ai dettagli, alle sfumature.

e poi, sì, insomma...

“Bisogna assomigliare alle parole che si dicono.
Forse non parola per parola, ma insomma, ci siamo capiti.”

~ Stefano Benni ~


~ Jin Kim ~

Scritto sul corpo c’è un codice segreto,
visibile solo in certe condizioni di luce; quello
che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì.
In certe parti, il palinsesto è inciso con forza tale che le lettere
si possono sentire al tatto, come fosse stato scritto in braille.

~ Jeanette Winterson ~

venerdì 21 settembre 2012

[La vita a modo mio]


La vita è...

una visita in~attesa
un interludio, incontro di consonanze
intenti, respiri, sospiri, equilibri, in~coerenze
in~comprensioni, affinità, altresì, asimmetrie da molare
e tanto, tanto, tantissimo altro, ma soprattutto, "io credo"

così è se vi pare
di empatia.

sabato 21 luglio 2012

giovedì 5 luglio 2012

[Aspettando l'alba]


"Break of day"


... dell'alba, devi saper cogliere, ghermire, l'attimo s~fuggente... intuirne le sfumature prima che  affievoliscano, si dissolvano mimetizzandosi. La natura in fondo, le ha concesso solo un attimo infinitesimo per palesarsi - appena dopo il buio, sfuma~dirada... - cede il passo alla luce giorno che erompendo, tutto pervade, a volte, altresì mistifica [abbagliando]. L'alba del giorno dopo però, continua a sorgere, rilasciando ogni giorno un raggio di luce in più.


“Mi domando se sia realmente possibile capire perfettamente un'altra persona. Anche quando ci sforziamo di conoscere qualcuno mettendoci tutto il tempoe la buona volontà possibili, in che misura possiamo cogliere la sua vera natura?”

"L'uccello che girava le viti del mondo"

~ Haruki Murakami ~



foto di albafucens

lunedì 3 ottobre 2011

Natura Naturans


E così, sei stata via, iniziavo a pensare che non saresti più tornata

No, sono solo stata un po' lontana, sfocata, spesso poco percettibile anche a me stessa, avevo sola~mente bisogno di dare nuova forma, pienezza ai contorni forse un po' evanescenti. Sai, a volte, può semplicemente accadere come mi ha detto un'amica: "di non avere la testa ed il cuore giusti per stare qui..." e la lontananza, diviene quindi indispensabile.

Ma non è ancora arrivato il momento di comporre la parola "FINE", il mio viaggio è appena intrapreso, e poi, tu lo sai quanto io sia curiosa, di come mi piaccia riuscire ancora a meravigliarmi, ho così tante parole da catturare ed altrettante da pronunciare, e ancora tanto, troppo, da imparare, solo il tempo di riprendere il ritmo, e torno pian pianino a leggerVi e risponderVi

"Se il corpo prova esilio è nella pelle"

~ Erri de Luca ~


~ artista sconosciuto ~

lunedì 11 luglio 2011

Agnitio


a volte, Vorrei...

confinare, anche solo sfumare lievemente quell'enigmatico velo di malinconia, smarrimento, che forse esacerba, calunnia i lineamenti Offuscandoli un po'

evitare, di attraversare la vita come brancicante, in cerca di appigli, sinecura, setacciando, rovistando, nelle altrui parole, sguardi, alla ricerca di consensi

affrancarmi dalla timida tunica, che gemellata a labbra impensierite, timorose, tutto tace, censura, lasciandolo deflagrare ~ implodere, svanire così.. inespugnato, insoluto, forse, anche un po' mesto, amareggiato, e indossare una veste nuova, che esprima, dica, canti, balli, respiri con me [solidalmente] che sia complice, e non avulsa, esule in terra patria

a volte, Vorrei...
"esserci" ed "essere"
semplicemente perché "sono"
riuscire a sentirmi ~ percepirmi da "sola"



... e poi



“Vorrei essere guardato e non soltanto visto,

essere ascoltato e non soltanto udito”



~ Khaled Hossei ~ 

venerdì 13 maggio 2011

la Trama e l' Ordito


raggi di luna
nel cuore della notte
danzano lievi

muti pensieri
bisbigliano ricordi
passati e presenti

 indugiano
poi... scivolano via
e la mente, così sollevata
scarcera e rilascia, si distende

a volte, i pensieri
fanno un tale baccano nella testa


~ Nicoletta Ceccoli ~


"Non voglio essere niente di così speciale,voglio solo cercare
di essere quella che in me chiede di svilupparsi pienamente"

~ Etty Hillesum ~

lunedì 18 aprile 2011

L'Ombra e la gnòsis


"Un complicato intrigo di donna, dubbi e supposizioni..."


Ti ho sbirciata sai... ieri pomeriggio al Parco, mentre seduta sulla panchina, con le gambe leggermente accavallate e distese, con la punta del piede destro ritmavi il tempo, dirigevi note mute e immaginarie... sì, di quelle che sussultano ~ vibrano solo per te, nella tua testa, perché dire che sei stonata è un eufemismo, e laddove falliscono le labbra... a modularle e renderle armoniose, ci riesce infine la fantasia, un po’ d'amore, e direi anche un pizzico abbondante di magia...

... ed eri così curiosa, buffa da guardare mentre mordicchiandoti il labbro inferiore, proprio là, all'angolino, dove le labbra s'incontrano e uniscono formando la "rima"... tu, smarrita ~ assorta, concepivi, ritoccavi fiumi di Parole su quel tuo quadernino nero, e la penna, compiva strane evoluzioni... piroettava tornando sui suoi passi, cancellava, dirozzava, ingentiliva, scarabocchiava fiori, soli, alberi, paperelle...di quelle che si disegnano senza staccare mai la penna dal foglio, grulla che sei...

A volte, avrei propria voglia di sbirciarci dentro a quelle pagine affollate di una scrittura minuta e pulita, direi elegante, quasi un arabesco, perché come un amanuense è volentieri che ti compiaci, intrattieni a tratteggiare le linee rette, i contorni, i ricci, le curve dei "caratteri"... giacché ogni vocale, consonante, ha una sua peculiarità, timide, audaci, alcune sono snelle ~ altre ridondanti.

venerdì 3 dicembre 2010

Macrocosmo e microcosmo


Ci sono
molti modi
di vivere la Vita

personalmente
mi seduce e delizia farlo
setacciandone e svicerandone

i risvolti più reconditi
quei brevi sussulti ~ balenii
attimi infinitesimali, che altrimenti
si disperderebbero come un batter di ciglia
nell'immensità, magnificenza dello spazio che ci circonda

e da romantica truffaldina, inde~fessa quale sono
tramutarli da impalpabili e invisibili, in maestosi e insigni

perchè
Macrocosmo e microcosmo
sono indissolubili e l'uno necessità dell'altro


foto di albafucens

"Si parva licet componere magnis"
Se è permesso paragonare le cose piccole alle grandi

~ Virgilio ~

martedì 23 novembre 2010

Luggage


Per un po' di giorni trascurerò il mio ed i vostri Blog

ho purtroppo delle scadenze importanti da rispettare e poi... venerdì mattina, c'è un treno che mi aspetta per portarmi a Modena, dove lavora una mia carissima Amica per passare insieme questo fine settimana, ed oltre a Lei ad attendermi all'arrivo, ci sarà anche una fittissima~issima agenda di appuntamenti
Maliziosi!!!
vi ho visti sorridere ^ _ ^

I miei appuntamenti saranno con mostre, monumenti e posti incantevoli da visitare, andrò sicuramente a Parma, forse a Milano e poi non so ce la farò... ma mi piacerebbe assai, dato che sono così vicina, riuscire a fare anche una toccata e fuga a Venezia, per un piccolo tuffo nel mio "Passato Remoto" (per chi mi segue da un pò, già sa...) e rivivere così il momento in cui con una valigia in mano ci arrivai a soli 22 anni, per lavorarci e con l'intenzione di viverci, invece, è dal 28 ottobre del 1987 che sono andata via, e non ci sono mai più ritornata...


Buon weekend a tutti voi