Visualizzazione post con etichetta arzigogoli e ghiribizzi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arzigogoli e ghiribizzi. Mostra tutti i post

martedì 16 giugno 2015

[I treni di Tozeur...]


... e per un istante ritorna la voglia di vivere a un'altra velocità

Fin da piccola ho sempre amato i treni, anche quando semplicemente li guardi ed è solo nella tua testa che parti. Te la ricordi Elena, la Via Casilina al Pigneto quando era ancora a doppio senso, e tu, piccina picciò, tornando da scuola ti fermavi tutti i giorni sul ponte della ferrovia, le mani aggrappate alla rete di protezione a guardare estasiata [ghermita] i treni che sussultando - tu~tum tu~tum come un cuore che batte - correvano, galoppavano sulle ali della fantasia verso l'orizzonte, l'incognito. Quante evasioni... viaggi, posti meravigliosi avete esplorato insieme, ed anche ora che sei adulta, come allora, quando vedi i treni, tu sali e parti...

"Gradiva le differenze: forse per questo viaggiò tanto."

~ Jorge Luis Borges ~


photo by ~ Norman Parkinson ~


E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia
signora libertà, signorina fantasia
così preziosa come il vino

così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.


~ Faber ~

lunedì 11 maggio 2015

[Shadows]


A volte, mi manco, mi cerco ma non mi trovo [paleso] ho come l'impressione... di dissolvermi, attraversare la vita brancicante, in cerca di appigli [sinecura] forse... accade, perché oltre a saperci guardare, abbiamo bisogno anche di questo di quando in quando, della poesia [semplicità] di uno sguardo altrui, che scevro da tabù, ghiribizzi personali [mentali] colga quello che non sospettiamo, sappiamo di possedere [ri_conoscere].


foto di albafucens


Io non sono del tutto padrone di me stesso e del mio modo di essere. Il caso ha un potere più grande su di me. L'occasione, la compagnia, il tono stesso della mia voce traggono dal mio spirito più di quello che vi trovo quando lo sondo e lo uso per conto mio. [...] E mi accade anche questo: che non mi trovo dove mi cerco; e trovo me stesso più per caso che per l'indagine del mio giudizio.

~ Montaigne ~

lunedì 4 maggio 2015

[la linea Maginot]


ci sono metà~morfosi che incespicano, esitano ad abbandonare la crisalide [compiersi]. di quando in quando, si affacciano [sbirciano] spiccano il volo... poi tornano nel bozzolo, ma per un po' sono state farfalle.


foto di albafucens


"Sogno della farfalla"

Una volta, Zhuàng Zhōu sognò di essere una farfalla. Era una farfalla che volteggiava, liberamente appagata della propria condizione. Non sapeva di essere Zhōu. All’improvviso si svegliò e si accorse di essere Zhōu, con la sua forma. Non poteva dire se Zhōu avesse sognato di essere una farfalla, o se una farfalla stesse sognando di essere Zhōu. Tra Zhōu e la farfalla c'è una distinzione. Questo è ciò che si dice la trasformazione degli esseri.

~ Chuang-tzu, IV sec. a.C ~

martedì 21 aprile 2015

[i viaggi di Gulliver]


Tra le ciglia socchiuse, frontiera [baluardo] tra fantasia e realtà, sussurrano... confabulano i sogni [nicchia~no] ssssshhhh... lasciamoli volteggiare

lì... abita {rifugia} la fiaba


photo by ~ Philippe le Tellier ~


Amarcord

Lo so, lo so, lo so
che un uomo, a 50 anni,
ha sempre le mani pulite
e io me le lavo due o tre volte al giorno
ma è quando mi vedo le mani sporche
che io mi ricordo di quando
ero ragazzo.

~ Tonino Guerra ~

martedì 17 marzo 2015

[O che bel castello marcondirondirondello]


Sovente
le accadeva di estraniarsi
di~vagare, perdersi

[sognare]

anche
ad occhi aperti...

"Le nostre braccia, hanno origine dalla schiena
perchè un tempo erano ali."

~ Martha Graham ~



photo by ~ Horst P. Horst ~

Quando uno è distratto, bambino o adulto che sia, sta prestando attenzione a qualcos’altro. Può essere il sapone che scivola nella vasca da bagno, una mela che cade dall’albero o il modo particolare in cui un insetto si muove sul pavimento: una piccola cosa può condurre a grandi idee. Essere distratti significa, in altre parole, essere altrimenti attratti.”

~ Ellen J. Lange ~


ascolta... ♫ ♪♫ ♪ "Ho imparato a sognare"
C'è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò...

giovedì 12 marzo 2015

[macchie]


Agli occhi di chi solo [non più di] a stento ci scorge, oppure esplora [fruga] siamo come le macchie di Rorschach, ad alcuni parremo solo ombre [simulacri] macchie indistinte, ad altri, un caleidoscopio di sfumature [arabeschi] ghiribizzi. dentro, ciascheduno, ignora~tralascia, ovvero, intuisce~discerne, qualcosa per fortuna.


"Watch your Shadow" ~ Alicjia Pietras


"Ti Guardo"


Abbiamo volti
che portiamo sulle spalle
sulle carte d’identità
nelle foto ricordo

Abbiamo volti
che strappiamo conserviamo
nascondiamo riveliamo
ai quali ci abituiamo
che rinneghiamo
che amiamo
e odiamo.

Abbiamo volti
che conosciamo…
diciamo: li conosciamo?


~ Maram al-Masri ~

altresì, però, ed è inestimabile [premuroso] quando accade...

"Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così."

~ Italo Calvino ~

lunedì 7 aprile 2014

[Vestigia]


"L[ode] al tempo a(i)nteriore"


Riflessioni, sopite, smerigliate
dal ticchettìo impalpabile del tempo
lambiscono, sfiorano {accarezzano} reminescenze
rieccheggiamenti che il tempo ha nettato, rassettato

[accomodandoli]

un amabile as[saggio] dei tempi andati
preziosi, ine{stima}bili manufatti
cimeli da serbare, vezzeggiare.


photo by ~ Margaret Watkins ~


Ma vorrei ricordare la luce
che entra dalle grandi vetrate
a quest’ora del giorno e mette
in corsivo ogni cosa che tocca:
i piatti, le teiere [...]

~ Billy Collins ~


... e che mette in corsivo, stilizza [semplifica] la Vita.

martedì 11 marzo 2014

[La melodia dell’acqua]


"Kairos ~ καιρός" *

l'idioma arcaico dell’acqua
de{canta} seduce, come carezza, mitiga
la stanchezza, stempera, acquieta i tafferugli, fluendo
m
iscela, filtra [sublima] le sostanze in sospensione, chiarifica
poi tersa, rinfrancata, scevra da impacci, conflitti, si mette a narrare.


photo by ~ Karel Ludwig ~


"Nella storia di ogni persona c’è una diga.
Da una parte, l’acqua che cresce e scalcia ed è energia.
Oltre lo sbarramento, la terraferma. Tu di me sai la terraferma.
E allora ti racconto l’acqua che non hai mai visto."

~ Giulia Carcasi ~


*dal greco... "Kairos ~ καιρός" ~ momento giusto o opportuno

giovedì 6 marzo 2014

[Lips]


"Ègira"


ci sono parole, emozioni
che di{vagano} smarriscono l'orientamento
intimoriscono, titubano, dissuadendosi dal palesarsi
non ardiscono indossare [svelare] una voce

naufragano

[a fior di labbra]


~ Patrice Murciano ~


"Nello spazio tra un sì e un no, c'è tutta una vita.
E' la differenza tra il sentiero che percorri e quello che ti sei lasciato dietro
è il divario tra chi hai osato pensare di poter essere e chi sei veramente
è il posto vuoto per le bugie che ti racconterai in futuro."

~ Jodi Picoult ~


sfogliando pensieri, memorie, timori, e leggendo Baol "Caffeine"


"... così sono le rinunce, delle specie di azzardi con l'esistenza, con se stessi. A volte, sapete, si rinuncia a dire un "ciao" pur avendolo nelle corde vocali, pur avendolo sulla punta delle dita e nemmeno sai se è un bene o un male. "

venerdì 14 febbraio 2014

[Precauzioni]


Dinanzi al proliferare,
spontaneità [nudità] delle emozioni
tra cuore e mente, spesso, indossiamo una veste
[diaframma] che ne proibisce, impedisce, il concepimento

[la pillola del giorno prima]


~ Henry Joseph Thomas ~

"Le pietre dormono sotto la neve con sogni verdi nel cuore."

~ Olav Håkonson Hauge ~

giovedì 17 ottobre 2013

[in punta di dita]


La matita s{correndo} sul foglio
adorna il verso nudo, primitivo,
e il foglio, mansueto, si lascia agghindare

le dita, incedono sbadate, stordite, per lo più scarabocchiano, tracciano ghirigori sulla carta. Le parole, ferme, tra la seconda e la prima falange, conferiscono, confabulano, tergiversano... poi, si fanno criptiche, rimangono lì, reticenti, è lo spazio bianco, che timido, cortese, custodisce altresì le parole.


photo ~ Emil Otto Hoppé ~


La mano è felice oggi.
Un fare niente la riempie
di pace vegetale. Sono come
in attesa. Sono un animale
che ozia, che riposa nella sua buccia
un frutto appeso al ramo

nella maturazione.

Sono un pugno di ghiaia
del vialetto. Una sterpaglia secca
in una attesa indifferente d’acque.

E così pacificata e illesa
ancora incolume alla vita
deposta ogni pretesa, senza dolore oggi
porto il mio colore rosa
come bandiera
niente altro che uno stare quieti
in attesa. Niente altro che questo
qui e ora.

 
~ Mariangela Gualtieri ~



"Ma puó anche capitare che uno scriva delle cose, appunto, pasticciate e inutili (e questo accade sovente) e non se ne accorga, o non se ne voglia accorgere, il che è ben possibile, perchè la carta è un materiale troppo tollerante. Le puoi scrivere sopra qualunque enormitá, e non protesta mai."

~ Primo Levi ~

venerdì 4 ottobre 2013

[nocciolo]


​Ciò che meglio ci definisce
è forse, il nostro lato sognatore, emotivo
quello che veleggia per pensieri, emozioni, sensazioni
visceralmente legate al nostro lato più "fanciullesco" e puro.


"[... ] e i giochi nella strada
che ho chiusi dentro al petto, 
mi voglio ricordare."
~ Ivan Graziani ~
 
... campana, il tiro alla fune, ruba bandiera, un due tre stella, i quattro cantoni, la cavallina, girogirotondo, le belle statuine, dire fare baciare lettera testamento, guardie e ladri, moscacieca, palla avvelenata, palla prigioniera, l'elastico, lo schiaffo del soldato, lo scaricabarile, la corsa con i sacchi...


 photo by ~ Ralph Morse ~

 

photo by ~ Vitaliano Bassetti  e  Nigel Henderson ~

mercoledì 27 aprile 2011

Ambrosìa


Un frullio d'Ali
solletica il cielo
bombéndo giunge l'Ape
che saettando placida di fior in fiore
estatica ~ sugge il biondo nettare

nella borsa melaria
scorre infine soave un fiume dorato
e Lei, gongolante ~ sazia, e in stato di grazia
un po' ebbra ~ ballonzolante
zzz... zzz... se ne va





Andate fra i campi e i giardini e imparerete
che è piacere dell'ape raccogliere miele dai fiori,
ma è anche piacere del fiore cedere miele all'ape.

Per l'ape infatti il fiore è fontana di vita,
e per il fiore l'ape è messaggero d'amore, e per entrambi,
ape e fiore, dare e ricevere è piacere e necessità ed estasi.

Siate nei vostri piaceri come i fiori e le api

~ Kahlil Gibran ~

lunedì 18 aprile 2011

L'Ombra e la gnòsis


"Un complicato intrigo di donna, dubbi e supposizioni..."


Ti ho sbirciata sai... ieri pomeriggio al Parco, mentre seduta sulla panchina, con le gambe leggermente accavallate e distese, con la punta del piede destro ritmavi il tempo, dirigevi note mute e immaginarie... sì, di quelle che sussultano ~ vibrano solo per te, nella tua testa, perché dire che sei stonata è un eufemismo, e laddove falliscono le labbra... a modularle e renderle armoniose, ci riesce infine la fantasia, un po’ d'amore, e direi anche un pizzico abbondante di magia...

... ed eri così curiosa, buffa da guardare mentre mordicchiandoti il labbro inferiore, proprio là, all'angolino, dove le labbra s'incontrano e uniscono formando la "rima"... tu, smarrita ~ assorta, concepivi, ritoccavi fiumi di Parole su quel tuo quadernino nero, e la penna, compiva strane evoluzioni... piroettava tornando sui suoi passi, cancellava, dirozzava, ingentiliva, scarabocchiava fiori, soli, alberi, paperelle...di quelle che si disegnano senza staccare mai la penna dal foglio, grulla che sei...

A volte, avrei propria voglia di sbirciarci dentro a quelle pagine affollate di una scrittura minuta e pulita, direi elegante, quasi un arabesco, perché come un amanuense è volentieri che ti compiaci, intrattieni a tratteggiare le linee rette, i contorni, i ricci, le curve dei "caratteri"... giacché ogni vocale, consonante, ha una sua peculiarità, timide, audaci, alcune sono snelle ~ altre ridondanti.

mercoledì 9 marzo 2011

Sogno di una notte di fine Inverno


Altolà! forestiera, recondita, incorporea, creatura, che silenziosa, snidi, origli e frughi, nei miei recessi, mentre estatica me ne sto, a srotolare impalpabili pensieri, scaltra, i mie passi incalzi, disseminando il percorso di bugiardini, ma... da quali isolate contrade giungi ~ abissi emergi, e quali ermetiche predizioni vai vaticinando, riponi pure i tuoi tarocchi, tu, non mi plagi nè abbacini

io
arbitro
i responsi
sono solita sviscerarli da me...

Travolta da un'insolita sensazione 
in  una  meditativa  serata  d'inverno


immagine da web ~ artista sconosciuto


"Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte
inciampi nei miei più segreti pensieri?"


~ William Shakespeare ~

venerdì 26 marzo 2010

Metà ~ morfosi


Mentre ero al parco seduta sulla panchina, a scribacchiare pensieri e deliri vari, una farfalla si è posata sul foglio, poi, è volata via... seguendola con gli occhi, per un attimo ho pensato a quanto sarebbe stato bello...

Appena nata, quando mi sono vista verde, molliccia e strisciante, bleah, mi son fatta un po' schifo ed ho avuto un brivido, poi, però, pensando a tutto quello che avrei potuto mangiare fregandomene della linea, tanto di lì a poco... uhm, pancia mia fatti capanna. Finalmente ho scovato un posticino tranquillo, un bel ramo di pesco, gelso, mandorlo... fate voi, e pian pianino, ho iniziato a tessere il mio bozzolo.

Che bella che era la mia crisalide, solida, candida, avvolgente, e lì dentro, buona... buona ho iniziato la mia metamorfosi... presto, sarei stata magnifica. completata, ho quindi iniziato ad aprirmi un piccolo varco... ecco spuntare le mie lunghe antenne, prima un'ala, poi l'altra, le zampette, aahh... che bello potersi sgranchire, poi, il mio sinuoso corpo, che è subito stato raggiunto dai tiepidi raggi del sole, ed infine, ecco uscire il...

Mamma, non mi fanno giocare!
Accidenti, noooooooooooo

L'idillio è finito, costretta a spiegare a mia figlia che non va bene che io intervenga per chiedere agli altri bimbi di... mi ritrovo a metà della mia ri[nascita] incastrata con il sedere nella crisalide, e svolazzo di fiore in fiore, trascinandomelo dietro. Una farfalla con le emorroidi, ecco cosa sembro! Mai che ne vada una bene, il sogno si è trasformato in un incubo!



lunedì 15 marzo 2010

Relazioni pericolose


Il mio stomaco, è in un certo senso anche il mio migliore amico, è come un radar ~ un rilevatore di menzogne, non mente mai, non sbaglia un colpo. Se il mio inconscio capta qualcosa d'insolito... di sibillino...

Lui
lo elabora all'istante, e a quel punto
guardare negli occhi... cercare sul volto segni rivelatori
analizzare la voce cercando incrinature, incertezze... non serve, perché

Lui
coscienzioso ~ prontamente
mi avverte

si contorce ~ duole
ed infine si mette a brontolare
per poi erompere in un BURP!

... che di liberatorio, pero', ha ben poco
perché anziché metabolizzare, digerire il tutto
lasciarlo eruttare  e  poi scorrere liberamente...

Lui
avido, se lo riprende
e tutto torna ad annidarsi dentro
lasciandomi addosso una sensazione di gelo

Ho provato a rabbonirlo
indurlo a lasciarsi andare
l'ho anche gastroscopizzato, ma...

Lui
niente
e ultimamente
ha assunto una sua identità
pericolosa per la mia integrità

Quindi, dopo tanti anni
passati insieme a somatizzare
credo sia arrivato il momento di lasciarlo andare...

Da oggi... bicarbonato.

lunedì 8 marzo 2010

la Taranta


Apro la mente
e gocce di memoria
stillano lente

la danza ha inizio, il ritmo cresce incalzante, è un leggero sfiorarsi senza mai toccarsi, con il fazzoletto stuzzico e provoco i pensieri, che accesi, si lasciano corteggiare, con il mio consenso li lascio allora avvicinare, e il rito di esorcizzazione si compie.


"Ballo dell'Anima"~ Sabrina Krupa

giovedì 21 gennaio 2010

Capelli


Avete vinto voi, getto la spugna.

Sono decenni che ci facciamo la guerra, ed è arrivato il momento di deporre le armi. Ho provato con la spazzola, il pettine, i bigodini, la lacca, il gel, più cerco di rendervi docili e mansueti, più voi vi ribellate e sembrate indemoniati.

Presa da un raptus, da lunghi che eravate vi ho tagliati sperando di domarvi, niente... almeno prima, potevo legarvi, uffa... fate come volete, anche se questo significa sentirsi dire dal proprio capo, mentre dispensava elogi a destra e manca, e poi, a Lei, con quei suoi

"capelli d'autore"

?

Deve avermi visto deglutire e arrossire, perchè ha specificato: "guardi che è un complimento". ??

Appena uscita, conoscendoli... dato che li avevo riavviati per benino prima di andare da Lui, sono andata a specchiarmi, per vedere cosa avevano combinato quegli invasati, nel breve tragitto che devo compiere per recarmi dalla mia, alla sua stanza. Stronzetti! Una vera e propria rivolta avevano organizzato. Ok liberi di esprimere la vostra personalità, però attenti a non esagerare, altrimenti vi esorcizzo e sfodero la mia arma segreta, il mollettone.

va là... che poi, tanto lo sapete
che mi piacete così, ribelli
almeno voi!


immagine Vladstudio


La poesia è splendida
affrontare argomenti importanti ci aiuta a confrontarci
ma ogni tanto fa bene anche scrivere qualcosa di inconcludente, nonchè insensato e prendersi un po' in giro, ed in questo periodo dato che ho bisogno di spensieratezza, dopo vari post impegnativi, ecco qualcosa di assolutamente insulso... peccato solo che il riferimento ai miei "capelli d'autore", non è racconto di fantasia, e che i miei capelli siano sul serio irriverenti ^ _ ^