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venerdì 24 maggio 2013

[Screpolature]


C’è, nella stagionatura della bellezza, nelle storie scarmigliate, accoccolate nelle increspature dell'epidermide, tutta l’autenticità, nitidezza dell’essere. La vita, non ha età, rughe, agli occhi di chi sa ammirarle, sfogliarle. C'è, armonia, dignità, nel divenire, nelle plissettature della vita, sono la nostra memoria storica, narrano di noi. Il tempo, s~correndo, intarsia, solca, sfuma, graffia anche, un po', altresì, arricchisce, laddove "segna", rendendoci più sensibili, attenti ai dettagli, alle sfumature.

e poi, sì, insomma...

“Bisogna assomigliare alle parole che si dicono.
Forse non parola per parola, ma insomma, ci siamo capiti.”

~ Stefano Benni ~


~ Jin Kim ~

Scritto sul corpo c’è un codice segreto,
visibile solo in certe condizioni di luce; quello
che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì.
In certe parti, il palinsesto è inciso con forza tale che le lettere
si possono sentire al tatto, come fosse stato scritto in braille.

~ Jeanette Winterson ~

lunedì 3 dicembre 2012

[R~esistenze]


Siamo storie, noialtri, uomini e donne, storie scritte per essere narrate, ascoltate, ri[s]velate, la sola carne, pelle, ossa, il sangue che scorre nelle vene, fa pulsare il cuore, non bastano per Esistere. Siamo fatti anche di parole, noialtri, milioni, miliardi di vocali, consonanti, che dimorano in noi, formicolano sotto la pelle, tracciano percorsi. Siamo pagine illustrate, se nessuno le sfoglia, rimangono disabitate, inedite, mute, l'inchiostro simpatico le redige, servono allora polpastrelli, occhi, orecchie, nari, labbra, che le accolgano, custodiscano, per poter r[Esistere]. Siamo storie raminghe, noialtri, noi umani, menestrelli, cantori di vita, siamo carnepelleossasangueinchiostro, inestricabili, sempre un po' in attesa, in viaggio, metamorfosi, in cerca di pagine, parole, luoghi, dove poter indugiare, abitare, di una rilegatura artigianale, possibilmente.

"Sono tra quelli ancora convinti, che le parole
scritte a mano contengano molto più che un semplice messaggio:
il battito della mano che le traccia, l'umidità di una lacrima che le accompagna
e magari anche la scossa dell'emozione che le giustifica."

~ Santos Care ~



venerdì 9 marzo 2012

[Rumori di Fondo]


A volte, amo circondarmi di silenzio, farmi crisalide e ammantarmene come fosse bozzolo, e da lì, rimanere in ascolt. C'è un tale brusìo nel silenzio, se indugi... e intrat~tieni il respiro, nell'apnea, riesci a percepirlo, intercettarne meglio le voci che vi errano.

Ci sono silenzi, che chiedono
di essere ascoltati, fessurati ~ sviscerati
ed è nel Silentium, che concrētus la metamorfosi

~ ~ ~ ~ ~

Inside, we are ageless and when we talk to ourselves,
it’s the same age of the person we were talking to when we were little.
It’s the body that is changing around that ageless centre.

“All'interno, siamo senza età e quando parliamo a noi stessi, è la stessa età
della persona alla quale stavamo parlando quando eravamo piccoli.
E' il corpo che sta cambiando intorno a quel centro senza età.”

~ David Lynch ~


~ Elvira Amrhein ~

Ecco mi dissi, questo preciso attimo, è gioia.
Il silenzio là fuori era così dolce che mi pareva di sentirne il canto;
da qualche parte avevo letto che tutto è armonia se solo riusciamo a sentirla,
così rimasi in ascolto ed ebbi cura di muovermi, senza spostarlo...

Il Silenzio.

~ A. Marchesini" ~
"Il Terrazzino dei Gerani Timidi"

mercoledì 22 giugno 2011

Carpe diem


Ricomincio da qui, da oggi, un Oggi, che è anche ieri e domani, presente, passato e futuro al contempo, un attimo ci ha appena attraversati, ed è già trascorso ~ passato, che ecco sopraggiungerne uno nuovo, pregno del presente e carico dell'avvenire...

"In poesia i silenzi hanno lo stesso ruolo che in musica.
Sono una respirazione, ma sono anche l'ombra delle parole,
o il loro riflesso, dipende."

~ Daniel Pennac ~

il mio di silenzio, ultimamente, fa assai più rumore delle Parole, come risacca di mare ne dissemina detriti e schegge sulla linea di confine, lascia impronte ~ ghirigori cianotici sulla pelle, e il foglio bianco soffre in attesa... reclama inchiostro. ahimè le Parole, mia incommensurabile gioia nonché dannazione, perché c'è sia delizia che spossatezza nel leggerle e scriverle, dischiudo così timidamente, incuriosita, ma forse più consapevole la porta

... e ricomincio da oggi
domani? domani, è un altro giorno
l'attimo imminente,  è quel che conta


~ Montserrant Gudiol ~

sabato 7 maggio 2011

De amicitia


Il 24 aprile
Panta Rei ha compiuto due Anni
che sono piccola cosa in fondo rispetto ad altri
ma per me rappresentano un percorso e una meta importante

Le Parole, cesellano ~ illustrano i nostri pensieri, stati d'animo, emozioni, possono creare scompigli, lenire, tenere compagnia, spesso colmano vuoti a perdere... sì, insomma, suscitano un'infinità di sensazioni, a volte, possono anche ferire, ma questa è un'altra storia, e scorrerle, origliarne il brusio, la voce alla quale tentano di dare sfogo, espressione, per sentirle poi introfularsi ed effondersi... fruendo delle sfumature che ci regalano, è una delle cose che più amo nella vita.

Qui su Splinder, credo che le persone si incontrino, perché forse si riconoscono e rispecchiano un po' l'uno nell'altro, all'inizio non lo sai perchè nasce questo feeling ~ sintonia di pensiero, lo scopri solo strada facendo... rendendoti conto, di come, a volte, si sia accomunati non solo da un comune sentire, ma anche da un vissuto simile.

A volte, succede però, che mi allontano un po', perché... non saprei, ma mi assale come un senso di dispnea ~ fame d'aria, e mi manca quella subitaneità propria del discorrere... quella sottile, palpabile, deliziosa sensazione, che ci regala la lingua "Parlata"

... quel crogiolarsi nel crepitio dei suoni, arrivando quasi a percepirne la consistenza, mentre pronunciando le lettere, le schiacciamo contro il palato, oppure le lasciamo vibrare sulle labbra prima di lasciarle fluire via... e poi, il poter indugiare sugli accenti, le pause, le virgole, i punti, i doppi punti, i punti interrogativi ed esclamativi, per infondere alle Parole maggior calore e colore, farle sposare con un sorriso, uno sguardo, un gesto, che dia loro maggior enfasi, brio, esuberanza...

martedì 27 aprile 2010

Il peso della Farfalla


"Il peso della farfalla”
~ Erri de Luca ~

è una favola di grande poeticità: narra dell'incontro tra il camoscio, anzi, "il re dei camosci" e un bracconiere che ha passato la vita a cacciare di frodo le bestie in montagna, entrambi sono in fine di esercizio, in fine di carriera, si portano appresso una stanchezza assaporata... sazia... e sanno che non ce n'è ancora, e che non ne vogliono ancora.

L'incontro tra i due avviene in un ambiente perfetto, dove la presenza umana è in minoranza assoluta, e il vecchio bracconiere qui incontra il più bello e perfetto animale di montagna, il "camoscio", un acrobata, un atleta di quelle vette, e lo va a stanare, ma per ammirazione

perché, ecco

dentro il cacciatore ci deve essere il sentimento dell'ammirazione, che è un sentimento pulito, non deve essere mischiato con l'invidia che invece ti fa pensare che tu puoi essere, o che potresti essere al posto di quello, l'invidia deve essere un sentimento transitivo, nel senso che ti illude e ti lusinga con la possibilità di poter essere come... di raggiungere quella perfezione... quella precisione che ammiri in un'altra persona

mentre l'ammirazione è ferma, sa che non c'è nessun termine di paragone, e sa che non potrai mai essere come... perché non lo stabilisce il termine di paragone, perché tu non potrai mai essere come la cosa che ammiri, e quindi mantieni una distanza, ammiri e basta...

l'ammirazione ti consente di misurarti con quella perfezione, con quella meraviglia, e anche di abbatterla e di conquistarla... di catturarla... però devi essere un ammiratore, e non un invidioso

perché il peso della farfalla?

perché la farfalla
è il simbolo della regalità
e sul corno di questo re dei camosci
c'era sempre in tutte le stagioni una farfalla bianca

come il peso di una corona

da un'intervista ad Erri de Luca


"Il Bosco delle farfalle" ~ Rosanna Nardon

sabato 24 aprile 2010

Amarcord


ovvero...

"a m'arcord"


Splinder, mi ha dato la possibilità di conoscere tante splendide persone, confrontarmi e relazionarmi con tutti Voi, è stato assai emozionante e mi ha arricchita, è stato un anno intenso, e se oggi, Panta Rei arriva a soffiare sulla sua prima candelina, il merito è soprattutto vostro, che avete arricchito con la vostra presenza, parole, riflessioni, queste pagine che altrimenti sarebbero rimaste incomplete


~ foto da web ~

sabato 21 novembre 2009

effetti Collaterali


Le parole scritte non sono semplici svolazzi impressi sulla carta, licenze poetiche consegnate ad un foglio perché rimangano lì, inanimate - a far sfoggio di sé - sono solo come assopite, e quando le leggo, loro, sbadigliando... si stiracchiano e prendono vita, tramutandosi in emozioni, sensazioni, immagini. a volte, sono come un torrente in piena [ti travolgono] se non stai attento e te ne lasci colmare senza centellinarle rischi un overdose, allora, ogni tanto, qualcuna la devi lasciare andare per poterti disintossicare.


"Ordinati e Lenti" ~ Sabrina Jaider Camerlengo

giovedì 3 settembre 2009

Parole


Le parole, hanno un potere enorme, alcune, quando le leggi, le senti scorrere nelle arterie, dove iniziano il loro lungo viaggio per approdare infine al cuore, altre, sono palpabili, ti sembra di poterle afferrare, e allora, quando ci riesci, le tieni strette strette in pugno, perché non si dissolvano

poi... ci sono quelle, che se chiudi gli occhi, evocano sensazioni, sono come carezze, baci sulla pelle, e tu ti diverti a civettare con loro, e allora, ti scappa anche un po' da ridere e arrossisci, sono profumate alcune, odorano di pane appena sfornato, appetitose, le schiacci contro il palato per meglio assaporarle, con le parole, si può adulare ~ lusingare ~ ferire ~ umiliare, si può anche fare l'amore, con le parole, per questo, andrebbero soppesate, quando pronunciate.


immagine vladstudio

martedì 21 luglio 2009

Di nuovo qui


Mi è mancato il Blog
mi siete mancati voi tutti
le vostre storie ~ pensieri ~ emozioni

a volte mi sorprendo a darvi un volto, attribuirvi delle piccole caratteristiche, altre, ad immaginare il timbro della vostra voce.

Parlare di se, dei propri stati d'animo è difficile, forse anche un po' temerario, e credo che le parole che descrivono, svelano i nostri pensieri, frammenti di vita vissuta, siano forse rappresentative ~ l'essenza di ciò che siamo. Non potrei più fare a meno della vostra Amicizia, e il fatto che sia solo virtuale non la rende per questo meno preziosa, è parte integrante di me ormai, mi arricchisce e mi completa.

Il mio Blog è un "neo-nato" e non so fin dove mi accompagnerà, forse rimarrà per sempre un adolescente, oppure invecchierà con me, saperlo mi è impossibile. So solo che quando non avrò più nulla da comunicare, il mio Blog rimarrà silenzioso, ma se voi ci sarete ancora, io sarò lì a leggervi e commentarvi.

Saluti a tutti

"La parola ai Mimi" ~ Angelo Branduardi



venerdì 17 luglio 2009

Albafucens


il mio Alter ego

Colei
che mi ispira
mi critica e mi stima
mi annoia e mi diverte
mi maltratta e mi lusinga
mi rimprovera e mi consola
mi fa piangere e mi fa gioire
...
si prende qualche giorno di riflessione
un caloroso saluto a tutti.

"L'Abbandono" ~ Marta Sui Tubi



mercoledì 17 giugno 2009

Tre cavalli


Ho appena finito di leggere il libro di Erri de Luca: "Tre cavalli", e mi ha molto colpita il suo pensiero riguardo i libri, non li avevo mai considerati così:

"Leggo solo libri usati. I libri nuovi sono più petulanti, i fogli non stanno quieti a farsi girare, resistono e bisogna spingere per tenerli giù. I libri usati hanno le costole allentate, le pagine passano per lette senza tornare a sollevarsi."

Leggo i libri in fine di esercizio... leggo gli usati perché le pagine sfogliate e unte dalle dita pesano di più negli occhi, perché ogni copia di libro può appartenere a molte vite e i libri dovrebbero stare incustoditi nei posti pubblici e spostarsi insieme ai passanti che se li portano dietro per un poco e dovrebbero morire como loro, consumati dai malanni, infetti, affogati giù da un ponte insieme ai suicidi, ficcati in una stufa d'inverno, strappati dai bambini per farne barchette, insomma ovunque dovrebbero morire tranne che di noia e di proprietà privata, condannati a vita in uno scaffale.
 


 ~ foto da web ~

lunedì 11 maggio 2009

La trama perfetta


I pensieri
si dipanano
come matasse

li arrotolo,
gomitoli stretti stretti
attenta... lisciando tutti i nodi

Fili multicolori
che poi abbino e intreccio
disfo e ritocco a mio piacimento
un ordito di emozioni... sensazioni

Un turbinio di colori

il nero è bandito


foto di frabatista

giovedì 7 maggio 2009

Strategie


Ho scritto a matita,
su di un foglio, i pensieri cupi,
poi, li ho cancellati, non sono spariti,
ma per un po' mi sono sentita alleggerita,
guardando il foglio bianco, immacolato


photo by ~ Edouard Boubat ~

sabato 25 aprile 2009

Blog


Che dire... sono diversi mesi che maturo l'idea di aprire un Blog. Sono emozionata, e allo stesso tempo un po' intimorita da questo schermo ora così bianco, asettico ~ vuoto. Scrivere sulla carta, senza mai mostrare a nessuno le proprie riflessioni, è assai più semplice che farlo on line, perché così... nessuno può leggerti dentro.