lunedì 29 novembre 2010

Ri ~ flessioni


stornella e danza
il vento in Autunno

è un menestrello ~ un Casanova
dalla voce suadente, seducente, a volte
confabula e sussurra, lambendo appena, altre,
impetuoso, mulinando... ghermisce e ammalia

inebria e rapisce
anche
me

è un
Caos calmo
pur tuttavia


martedì 23 novembre 2010

Luggage


Per un po' di giorni trascurerò il mio ed i vostri Blog

ho purtroppo delle scadenze importanti da rispettare e poi... venerdì mattina, c'è un treno che mi aspetta per portarmi a Modena, dove lavora una mia carissima Amica per passare insieme questo fine settimana, ed oltre a Lei ad attendermi all'arrivo, ci sarà anche una fittissima~issima agenda di appuntamenti
Maliziosi!!!
vi ho visti sorridere ^ _ ^

I miei appuntamenti saranno con mostre, monumenti e posti incantevoli da visitare, andrò sicuramente a Parma, forse a Milano e poi non so ce la farò... ma mi piacerebbe assai, dato che sono così vicina, riuscire a fare anche una toccata e fuga a Venezia, per un piccolo tuffo nel mio "Passato Remoto" (per chi mi segue da un pò, già sa...) e rivivere così il momento in cui con una valigia in mano ci arrivai a soli 22 anni, per lavorarci e con l'intenzione di viverci, invece, è dal 28 ottobre del 1987 che sono andata via, e non ci sono mai più ritornata...


Buon weekend a tutti voi


lunedì 15 novembre 2010

Omnia mutantur...


... nos et mutamur in illis

Madre Natura
sognante e serafica
illanguidisce in Autunno
è come lievemente anestetizzata
accattivante, si denuda, imporporando
sedimenta e assopisce ammansita dall'humus che l'accoglie

inspira ed espira
si ristora e rigenera

... in attesa ...


"Madre Natura"
~ Antonella da Lio ~



"Omnia mutantur, Nihil interit"
(dal Libro XV delle "Metamorfosi" ~ Ovidio)


"Omnia mutantur" ~ tutto cambia
potrebbe ricordare il detto di Eraclito "Panta rei" ~ Tutto scorre
se non fosse per la seconda parte dell'esametro "Nihil interit" ~ ma nulla scompare, per Ovidio infatti nel libro delle Metamorfosi, l'universo è visto come luogo di eterna trasformazione... una continua metempsicosi (fonte da web).

"Omnia Mutantur, nos et mutamur in illis"
~ Tutte le cose mutano, e noi mutiamo con esse ~

venerdì 5 novembre 2010

Hypotheses non fingo


Le Mani

le Mani, raramente
rimangono inerti e inefficienti
sono primitive ~ istintive, sempre in fermento
hanno bisogno di potersi esprimere, le Mani, costantemente

sono un po' rabdomanti, le Mani
a volte, vibrano e percepiscono flussi emozionali
allora, quando avviene, hanno l'urgenza di incontrarsi
stabilire un contatto

... così si cercano ...


"Mani " ~ Angela Raimondi

e comunicano in silenzio
dapprima in punta di dita, esitanti
per poi scivolare più sicure e audaci le une nelle altre
si mettono così a raccontare e disegnare storie, le Mani
filo dopo filo, con dolcezza ~ tessono elaborati arabeschi

e poi, respirano, le Mani
sfiorano, vagano, giocano, precipitano, ascoltano
contemplano, a volte indugiano, e altre invece corrono
seguendo percorsi articolati, fatti di bivi, curve,
tornanti, rettilinei, colline o montagne

si amano le Mani

~~~~~~~~~~~

... non a caso, il tatto è il “primo” senso ad essersi evoluto e che si sviluppa già nel bambino allo stato embrionale, durante la gravidanza.

giovedì 28 ottobre 2010

la Malia del mattino


Sull'autobus gremito di volti ancora un po' storditi e stropicciati, mentre gli occhi, fugaci e un po' svagati, bighellonavano curiosi senza alcun traguardo, all'improvviso, sono reciprocamente incespicati, e lo sguardo ancora un po' balbuziente, per un "guizzo" di tempo è rimasto come ingarbugliato, nel districarlo, un sorriso turbato e disorientato è sbocciato disobbediente sulle labbra, e le gote, maldestre, si sono ammantate di rosso, direi... che è un frangente assai delizioso ed innocente, per iniziare una giornata in modo armonioso e leggiadro

e perché no
anche per smarrirsi un pò...
profuma e pulsa, oggi, il Mattino.


"Futile Resistenza" ~ Elżbieta Brożek
 

sabato 23 ottobre 2010

La Musica dell'acqua


Onde anomale
lambiscono lidi sotterranei
levigano asperità ~ plasmano nuove forme


"Tuffo" ~ Angela Raimondi

A volte origliando alcune canzoni o parole, queste suscitano ~ ispirano, risvegliano in noi forti emozioni e sensazioni, che possono essere di seduzione, malinconia, delizia, entusiasmo, turbamento... ma anche di disagio, inquietudine, disorientamento... in base alla loro tonalità, intensità, melodia... di ciò che vanno ad esprimere...

noi essere umani
siamo composti al 70% di acqua,
ed allora capisco forse... perché le note e le parole
a seconda di come le percepiamo, recepiamo e facciamo nostre

implodono... e deflagrano 
tramutandosi in ruscello, cascata o in torrente in piena

@lba

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lunedì 18 ottobre 2010

il "Savoir-faire dei sensi"


"Bacio nel grigio" ~ Jadwiga Hajduk


A occhi chiusi
tutto è più nitido

la vista
cede il passo
agli altri sensi

che acuiti
esplorano curiosi
nuovi orizzonti,  percependo
anche le sfumature più
lievi

la
vita a volte
ci parla sottovoce


circumnaviga

il cuore
e sfiora

delicatemente l'anima
seduce e inebria ~ fa il solletico


martedì 28 settembre 2010

Fulvia


... incede tra la gente quasi sempre a capo chino, i capelli ribelli a ricoprirle il volto, scevro da trucchi e belletti, perché ama essere al naturale e poi così evita anche di evidenziarsi, convergere su di Lei gli sguardi della gente, e può quindi osservare ciò che la circonda in sordina... vedere, senza essere osservata.

Lo sguardo, anche laddove esprime gioia, serenità, è sempre un po' assorto, incline alla malinconia, forse perché ama immensamente le atmosfere delicate e soft del passato, mentre a stargli dietro, a questo mondo che vorticosamente le "gira intorno ~ ogni giorno" proprio non ce la fa, che poi, a Lei, di stare al passo con i tempi non le è mai importato, sognatrice com'è, alla ricerca "dell'Isola che non c'è" ma che per Lei esiste, ohhhhhhhhhh, se esiste...

"... se ci credi ti basta, perché poi, la strada, la trovi da te"

 Come dice Daniel Pennac nel suo libro "La Prosivendola"

"Dorme, come ha sempre dormito, al riparo dalla vita..."

Ora però si è destata, gli occhi li ha ben spalancati e anche se non le piace tutto ciò che vede, dato che "Il mondo non lo puoi fermare" allora, il mondo ha fermato Lei...

Ma seppur fragile, o come dice una sua carissima amica “da maneggiare con cura", Lei ama immensamente le sfide con la vita, gettargli il guanto, equivale solo a stuzzicarla, spronarla, ed allora arriva addirittura a barare con se stessa, costringendosi così a reagire, tentare, anche laddove mai penserebbe di poter riuscire.

... e dato che la fortuna però è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo, allora, per scaramanzia, si è regalata un paio di occhiali con le lenti fumè, per proteggersi, filtrarla un po' questa realtà alla quale fatica tanto ad abituarsi, e che sente così estranea, in modo che le arrivi attutita, e possa quindi imparare a metabolizzarla piano, piano...

... e poi, dato che di girargli intorno a questo mondo si è stufata, ha deciso finalmente di entrare a farvi parte, e si è comprata anche un paio di scarpe nuove, perché il cammino da intraprendere è lungo, e a tratti scosceso

che la vita
se devi attraversarla è più faticosa
ma anche più bella e ricca di imprevisti


~ Gabrielle Dumont ~

lunedì 20 settembre 2010

Eidos


"Finora la mia presenza,
c'era o non c'era, non spostava niente
... dice che ci sto e così ecco qua me n'accorgo pur'io che ci sto"


Ricomincio da Qui... da dove ho lasciato

"Mi chiedo da solo:
non me ne potevo accorgere per conto mio di esserci?
Pare di no. Pare che ci vuole un'altra persona che avvisa"
.

"Montedidio" ~ Erri De Luca


"Io cammino di notte da sola" ~ Amalia Gré



Io cammino
di notte da sola
poi piango poi rido
e aspetto l’aurora

Ed è
una realtà
tutta mia
è una strana atmosfera
pervade la mente
di sera

Io vivo
a volte infelice
a volte gaudente
talvolta vincente o perdente

Ed è una vita d’artista
così altalenante
ma quello che creo
è importante per me


Io cammino
di notte da sola
poi piango, poi rido
poi parlo, poi rido
poi grido


Eidos ~ significa "idea", "immagine", "forma"
L'eidos "è la natura interna della cosa, è il relativo nucleo interno ed invisibile, l'eidos è ciò che causa ad una cosa quel che è, cosa è, e senza la quale perde significato".