lunedì 7 giugno 2010

A Quo...


Ogni tanto, mi piace rifugiarmi nel silenzio, per spolverare, arieggiare le stanze che teniamo chiuse a chiave, provare a mettere un po' di ordine, al tumulto caotico e disarmonico dei pensieri che a volte ci sovrastano...

quando ti ci addentri, trovi un vero habitat ~ un ecosistema di emozioni e sensazioni, che pullula e ferve di vita propria, ed io me ne sto lì... serena e paziente seduta all'arcolaio, a dipanare il filo dei pensieri per cardarli dalle impurità, e tessere così nuovi, temprati orditi e canovacci

"La parola è un'ala del silenzio."
~ P. Neruda ~

e dopo tante parole
al momento voglio esplorare l'altra ala...


"Senza Titolo" ~ Adriana Laube


L'amitiè virtuelle.

N'a pas de distance
ni de frontières.

Visage inconnu et imaginaire
avec gran coeur,
ed qui tous le jours
se soucie de toi
se confie à toi
partage ses dècouvertes
te souhaite le meilleur pour toi.

Le soir venu vient te
souhaiter une bonne nuit
ed te dire à demain...

Bien souvent le matin, elle est
la première a te aouhaiter
une merveilleuse journèè...

C'est elle que tu ressen
ausii réelle que virtuelle

~
autore sconosciuto ~

... tutto questo solo per ringraziarvi di avermi tenuto compagnia per un lungo anno, e dirvi in modo un po' arzigogolato, che tutto ha un inizio e una fine, e che per me questa bella avventura termina qui

Mi prendo giusto il tempo nei prossimi giorni per passare a leggervi e salutarvi, poi chiudo il blog rendendolo temporaneamente privato in attesa magari che mi venga voglia di riaprirlo in futuro... lasciarlo on line muto non ha senso, cancellarlo non potrei mai perché non ci sono solo io ma anche tutti voi qui dentro, i vostri saluti, pensieri, emozioni, riflessioni, commenti... che per me sono preziosi.

Anche se chiudo conto però di passare a curiosare tra le vostre belle pagine di tanto in tanto per lasciarvi un commento, un saluto, quindi non vi siete completamente liberati di me... :)


Buon proseguimento a tutti Voi

venerdì 28 maggio 2010

Pneuma


voglia di...
impalpabilità ~ evanescenza

accarezzamenti

luce, aria ~ sole
sulla pelle e tra i capelli

... fluttuare ...

in balìa del vento
titubante ~ tergiversando
lasciandosi adescare, traghettare
dalle ali della fantasia


"Les vents tournent" ~ Gabrielle Dumont
 

martedì 18 maggio 2010

il Muro


I cuori scissi
anelano riunirsi
vite recise

lenta scorre la vita
scalfita sulla pietra


"Oltre il Muro" ~ Angela Raimondi


Cade Novembre
e una breccia si apre
sconfitto è il muro

dalle macerie
addolcite dal sole
risuscita la vita




La caduta del Muro di Berlino
9 Novembre 1989

lunedì 3 maggio 2010

oltre lo Specchio


Specchi spergiuri
rivelano sembianze
difformi e deformi

occhi smarriti
mendicano risposte


"Reflection" ~ Patrica Krebs


A volte, la percezione che abbiamo delle nostre qualità, capacità, è alterata da ciò che gli altri percepiscono ed elaborano di noi, rendendoci disorientati e inadeguati

gli occhi e la mente, se offuscati
sanno essere degli abili simulatori, commedianti

quando succede, allora, io semplicemente chiudo gli occhi e libero la mente dai pensieri, e mi recito "shhh..." piano piano, come un mantra, confidando nel suo potere taumaturgico, cioè "liberare la mente dalla realtà illusoria e dalle inclinazioni materiali", e quando li riapro, sono più consapevole

« Conosci te stesso... »

dice un'iscrizione greca sul tempio dell' oracolo di Delfi
L’autocoscienza è un tema molto antico nonché il fondamento di numerose discipline filosofiche, definibile come l'attività riflessiva del pensiero con cui l 'IO, diventa cosciente di sé, e a partire dalla quale è possibile avviare un processo di introspezione rivolto alla conoscenza degli aspetti più profondi dell'essere. ~ Wikipedia

martedì 27 aprile 2010

Il peso della Farfalla


"Il peso della farfalla”
~ Erri de Luca ~

è una favola di grande poeticità: narra dell'incontro tra il camoscio, anzi, "il re dei camosci" e un bracconiere che ha passato la vita a cacciare di frodo le bestie in montagna, entrambi sono in fine di esercizio, in fine di carriera, si portano appresso una stanchezza assaporata... sazia... e sanno che non ce n'è ancora, e che non ne vogliono ancora.

L'incontro tra i due avviene in un ambiente perfetto, dove la presenza umana è in minoranza assoluta, e il vecchio bracconiere qui incontra il più bello e perfetto animale di montagna, il "camoscio", un acrobata, un atleta di quelle vette, e lo va a stanare, ma per ammirazione

perché, ecco

dentro il cacciatore ci deve essere il sentimento dell'ammirazione, che è un sentimento pulito, non deve essere mischiato con l'invidia che invece ti fa pensare che tu puoi essere, o che potresti essere al posto di quello, l'invidia deve essere un sentimento transitivo, nel senso che ti illude e ti lusinga con la possibilità di poter essere come... di raggiungere quella perfezione... quella precisione che ammiri in un'altra persona

mentre l'ammirazione è ferma, sa che non c'è nessun termine di paragone, e sa che non potrai mai essere come... perché non lo stabilisce il termine di paragone, perché tu non potrai mai essere come la cosa che ammiri, e quindi mantieni una distanza, ammiri e basta...

l'ammirazione ti consente di misurarti con quella perfezione, con quella meraviglia, e anche di abbatterla e di conquistarla... di catturarla... però devi essere un ammiratore, e non un invidioso

perché il peso della farfalla?

perché la farfalla
è il simbolo della regalità
e sul corno di questo re dei camosci
c'era sempre in tutte le stagioni una farfalla bianca

come il peso di una corona

da un'intervista ad Erri de Luca


"Il Bosco delle farfalle" ~ Rosanna Nardon

sabato 24 aprile 2010

Amarcord


ovvero...

"a m'arcord"


Splinder, mi ha dato la possibilità di conoscere tante splendide persone, confrontarmi e relazionarmi con tutti Voi, è stato assai emozionante e mi ha arricchita, è stato un anno intenso, e se oggi, Panta Rei arriva a soffiare sulla sua prima candelina, il merito è soprattutto vostro, che avete arricchito con la vostra presenza, parole, riflessioni, queste pagine che altrimenti sarebbero rimaste incomplete


~ foto da web ~

venerdì 26 marzo 2010

Metà ~ morfosi


Mentre ero al parco seduta sulla panchina, a scribacchiare pensieri e deliri vari, una farfalla si è posata sul foglio, poi, è volata via... seguendola con gli occhi, per un attimo ho pensato a quanto sarebbe stato bello...

Appena nata, quando mi sono vista verde, molliccia e strisciante, bleah, mi son fatta un po' schifo ed ho avuto un brivido, poi, però, pensando a tutto quello che avrei potuto mangiare fregandomene della linea, tanto di lì a poco... uhm, pancia mia fatti capanna. Finalmente ho scovato un posticino tranquillo, un bel ramo di pesco, gelso, mandorlo... fate voi, e pian pianino, ho iniziato a tessere il mio bozzolo.

Che bella che era la mia crisalide, solida, candida, avvolgente, e lì dentro, buona... buona ho iniziato la mia metamorfosi... presto, sarei stata magnifica. completata, ho quindi iniziato ad aprirmi un piccolo varco... ecco spuntare le mie lunghe antenne, prima un'ala, poi l'altra, le zampette, aahh... che bello potersi sgranchire, poi, il mio sinuoso corpo, che è subito stato raggiunto dai tiepidi raggi del sole, ed infine, ecco uscire il...

Mamma, non mi fanno giocare!
Accidenti, noooooooooooo

L'idillio è finito, costretta a spiegare a mia figlia che non va bene che io intervenga per chiedere agli altri bimbi di... mi ritrovo a metà della mia ri[nascita] incastrata con il sedere nella crisalide, e svolazzo di fiore in fiore, trascinandomelo dietro. Una farfalla con le emorroidi, ecco cosa sembro! Mai che ne vada una bene, il sogno si è trasformato in un incubo!



domenica 21 marzo 2010

Primavera


il sole tiepido è come una carezza sul viso, il vento gremito di profumi briosi e lieti, mi tiene compagnia mentre estasiata siedo sulla panchina, indugio leggera ora su uno, poi sull'altro, centellinandoli ed assaporandoli piano ~ piano, ed allora, i birichini, concitati e vanesi, iniziano ad ammiccare... si fanno lo sgambetto per contendersi il diritto a ricevere udienza per primi, imperturbabile li lascio fare, che si accapiglino pure, non ci tengo affatto a fomentare le loro scaramucce, perché pregiati o ordinari, che sian re, principi o sguatteri, per me son tutti uguali fragranti e ritempranti, ne faccio prigioniero uno a caso, inspirandolo intensamente... me ne lascio permeare

poi, mi alzo... cammino
e ad ogni passo, respiro attimi di vita


"Strada" ~ Adriana Laube