Lei, vorrebbe
come dire... affrettarsi
ma assai lentamente ~ cautamente
per potersi così organizzare, ed affrontare con disinvoltura, temerarietà, tanto le scortesie ~ scorrettezze, quanto le premure ed attenzioni, che la vita, ora prevaricatrice, altre, magnanima e scialacquatrice, le elargisce.
Ma è nell'inciampo dei piedi che talvolta la fanno incespicare, vacillare un po', a causa delle parole che soventemente inibite, perplesse, indugiano... rimanendo impappinate sulle labbra che le trattengono, dissuadono dal palesarsi, che tradisce la sua indole mostrando palesemente il suo imbarazzo, disagio. Allora pensa che sarebbe assai ameno, seducente, riuscire a padroneggiare gli accadimenti con disinvoltura, sincronia, e a catalizzare così l'attenzione su di sè, senza dover arrossire o tentennare...
magari
essere come la luce
che sottile e astuta
fi
ltr
a
anche dalle imposte chiuse
dominando la scena con maestria e stupore
"Ragazza timida" ~ Sophie Vogel