giovedì 27 febbraio 2014

[Polvere]


"Pneuma"

La polvere, se potesse
potrebbe raccontarti molte cose
ha una sua memoria ~ insidiosa, parassita

si nutre di ricordi

con indifferenza
arrogante, si deposita
su libri ~ foto ~ quadri
vecchi mobili di case abbandonate

prende possesso.

Pensi di poterla catturare
ma è solo una parte infinitesima
e Lei, beffarda, controluce, danza
torna a sedimentare, ad estendere il suo dominio.


"Ballerina" ~ Renata Brzozowska~


"Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra,
talvolta vediamo la vita nell’aria.
E la chiamiamo polvere."

~ Stefano Benni ~

mercoledì 26 febbraio 2014

'Na jornata 'n definitiva anonima...


"... che gli piacì proprio per questa mancanza di carattiri. Pirchì ci sunno certe jornate che t’impongono fino dal primo lumi d’alba la loro forte pirsonalità, e tu non puoi fari autro che calari la schina, sottomittiriti e sopportari." ~ Andrea Camilleri ~


è un giorno in cui
indugio, indulgo, girovago
[metaforicamente] senza meta alcuna
mentre il vento, lieve, cortese, ghermisce, rabbuffa
ammali
a, i tafferugli, accapigliamenti, scarcerandoli

è un giorno, in cui
respiro sottovoce {libera~mente}

senza attesa.


photo by ~ Eva Rubinstein ~


Ma cosa ci importa
del resto del giorno
il languore del pomeriggio,
l’improvviso balzo nella sera,
la notte con i suoi conosciuti profumi,
le sue stelle a punta?

Questo è il meglio:
scostare le lenzuola
i piedi sul pavimento freddo,
e svegliarsi per la casa
a ritmo di espresso.

~ Billy Collins ~

martedì 25 febbraio 2014

Con[fondersi]


... tenersi così
armoniosamente adagiati
[sedimentati] l'uno, nelle braccia dell'altro
empatia di corpi che com{baciano} come tarsie
mosaico di sfumature che contempera, concilia

due, che diviene uno,
indissolubilità [unicità]




Molto forte, incredibilmente vicino 


"A me piace vedere le persone riunite, forse è sciocco,
ma che dire, mi piace vedere la gente che si corre incontro,
mi piacciono i baci e i pianti, amo l’impazienza, le storie che la bocca
non riesce a raccontare abbastanza in fretta, le orecchie che non sono
abbastanza grandi, gli occhi che non abbracciano tutto il cambiamento,
mi piacciono gli abbracci, la ricomposizione, la fine della mancanza di qualcuno"

~ Jonathan Safran Foer ~

giovedì 20 febbraio 2014

[dal tramonto all'alba]


"Una rivelazione se ne sta lì tremante
appena oltre la soglia della tua comprensione."

~ Thomas Pynchon ~

Ci sono notti, che sovvertono le consuetudini, non sanno di esser notti, dover abbassare le palpebre, sognare, sembra che un soffio, una brezza, le agiti, i sogni della notte rimangono, imprigionati, tra le ciglia, in attesa ti[tubano]. Ci sono mattine, che sbadigliano, non vogliono saperne di destarsi, trattengono, imprigionano, i chiacchiericci della notte, il fruscìo ovattato della vita che rieccheggia tra i vicoli [anche nei suoi silenzi più reconditi, c'è un microcosmo che pullula e ferve nelle sue viscere]. Ci sono giorni, che sembrano librarsi sul filo, racchiudi in te, sia la dimensione silenziosa, pacata, del primissimo mattino, la luce che si fa strada, illumina [rivela] altresì, l'atmosfera tenebrosa, confusa, che prelude all'epilogo della giornata, e tutto offusca [sfuma].


Statue Detail V
Il Cimitero Monumentale, Verona


"Verso mattina i bidoni son pieni di sogni interrotti."

~ Jan Skácel ~

lunedì 17 febbraio 2014

[Centostorie]


♩♪♫♬ A mille ce n’è...
nel mio cuore di fiabe da narrar (da narrar), venite con me, nel mio mondo fatato per sognar (per sognar), non serve l’ombrello, il cappottino rosso e la cartella bella per venire con me, basta un po’ di fantasia e di bontà... ♩♪♫♬

Centostorie è una libreria under 12 specializzata in libri per l'infanzia, ogni volta, quando vado, nell'entrare... mi sento sempre un po' fanciulla anch'io, è come varcare la soglia della fantasia, di un mondo incantato, mi rivedo piccina picciò e mi rieccheggia nella mente il motivetto delle favole sonore... E poi da Centostorie, c'è anche una piccola caffetteria, due tavolini dove puoi sederti a sorseggiare quel che vuoi tu, regalarti un attimo di sospensione, sì... perchè le fiabe, non è mica vero che cominciano tutte con...

c'era una volta...
alcune, a volte, iniziano con C'è.


~ Georges Pierre Seurat ~


"L'ha sempre avuta quell'aria da diversa,
di occhi che vedono cose troppo lontane e di
pensieri che vagano oltre il limite del mondo."

~ Joanne Harris ~


posti magici, preziosi, le librerie, la voce è composta di due parole greche: βιβλίον (biblíon, "libro", "opera") e θήκη (théke, "scrigno", "ripostiglio").

venerdì 14 febbraio 2014

[Precauzioni]


Dinanzi al proliferare,
spontaneità [nudità] delle emozioni
tra cuore e mente, spesso, indossiamo una veste
[diaframma] che ne proibisce, impedisce, il concepimento

[la pillola del giorno prima]


~ Henry Joseph Thomas ~

"Le pietre dormono sotto la neve con sogni verdi nel cuore."

~ Olav Håkonson Hauge ~

giovedì 30 gennaio 2014

[Robivecchi]


Ingombro meandri, profondità, labirinti, effettuo traslochi d'interni [rimpicciolisco, riadatto] rastrello, stipo [custodisco] di tutto un po'... cianfrusaglie, pensieri, emozioni, parole, immagini, "rammento" un mercatino dell'usato, il retrobottega gremito, confusionario, di un rigattiere, dove il profumo del tempo, s_correndo, affastella alla rinfusa i manufatti più disparati, ammantandoli di polvere, di una preziosa patina [depositaria della memoria] acciderbolina, però, ffffiuuuuu, ne serve di impegno, dedizione, premura

per sf{amare}
un'anima cenciaiola
per r_Esistere [tutelare la memoria]
preservare, ciò che siamo stati, siamo, e saremo...


~ Paolo Ventura ~


Le Magnifiche Sorti

Ho deciso che racconterò a quei ragazzi [...] la favola della lumachina bianca che attraversa un cortile, lentamente, fermandosi ogni tanto come ad annusare l'aria. Durante la traversata, lunghissima, il tempo cambia, e dopo la pioggia scrosciante viene il sole, e poi un vento polveroso. A ogni cambiamento di tempo la lumachina si ferma, come per assorbire gli elementi naturali e impregnarsi di ciò che la natura le manda: prima prende l'acqua, poi il calore, infine si lascia sballottare dalla polvere e scorticare dalle foglie secche. Quando arriva dall'altra parte del cortile, gravida di tutto il bene e di tutto il male che ha incontrato nel suo tragitto, non è più la lumachina candida che era partita, ma un essere rugoso e pieno di segni, della bruttezza bella che regala l'avere conosciuto.

~ Sandro Onofri ~


sfogliando vecchi pensieri, fermati sulle pagine del mio quadernino
impreziositi [ampliati] ... leggendo, ispirandosi ad un post di Amanda :) "Io mi rifiuto"

mercoledì 15 gennaio 2014

[Barriques]


Ci sono stati d'animo, che sono come vini, vanno lasciati invecchiare lentamente, stagionare, perchè ammorbidiscano, la maturazione ne affina, esalta il colore, aroma, pienezza [le qualità organolettiche]. Le impuri, le scorie, sono il risultato della fermentazione [vita_li].

R_esistere, non è nè facile nè semplice {sicuramente però, ha mordente, è corposo, suadente} richiede tempo, premura, un po' di fatica, e perché no, anche un tocco di euforia, altresì, serve ammonticchiare un dis~ordinato, intricato, eterogeneo, caleidoscopico [vedere bello] patrimonio, bagaglio di consapevolezze, sperimentazioni, apprendistati [sapori~saperi] che si assimilano, de~cantando, raffinando, purificando
 
[nobilitando]

solo vivendo.


foto di albafucens


La Misura del Mondo

In matematica non sono brava.
Perdo il conto delle foglie dei rami
e per le stelle ogni volta ricomincio da capo.

Non riesco a misurare il salto delle cavallette
e non so la formula per il perimetro delle nuvole.
Il calcolo di quanta neve sia caduta mi sfugge
e anche di quanta ne possa reggere un filo d’erba.

La somma dei passi per arrivare al mare non mi riesce
e mi chiedo se per il ritorno devo fare una sottrazione.
Ho diviso il numero dei semi per i frutti
il risultato è una nuova foresta e ne avanza qualcuno.

Se moltiplico le giornate di sole per quelle di pioggia
ottengo più di sette stagioni e non so quante settimane.
La matematica mi confonde. Come misura del mondo è strana.
Per quanti conti si facciano qualcosa non torna mai pari.

Due finestre fanno una vista? quattro muri sono una casa?
Noi siamo i nostri centimetri, chili, litri? quanto pesa un segreto?
quanto misura una risata? e l’area del cuore come si calcola?


~ Azzurra D’Agostino ~


[Un tocco di zenzero]

A volte bisogna usare le spezie sbagliate per ottenere l'effetto desiderato. Aggiungere qualcosa di diverso. Il cumino, come dire... è una spezia forte, ti aggredisce, induce le persone a chiudersi. Lo zenzero è delicato e pungente, e spinge a guardarsi negli occhi.

"Il pepe... è piccante e brucia, proprio come il sole."
"Il sale...va aggiunto nelle dosi necessarie per insaporire la vita di ognuno.”
“La vita, come il cibo, richiede sale...”
“La cannella... è dolce amara, proprio come una donna”.
“Sapori dolci e speziati possono essere mescolati in diverse maniere: combinati assumono sfumature particolari impossibili da trovare se usati da soli."

~ Tassos Boulmetis ~

lunedì 23 dicembre 2013

[Saetacium]


[Auspici...]

Un gesto impalpabile
e affido al telaio le tensioni, i pensieri,
affinché, dondolati, ninnatine escano purificati,
scevri da scorie, è tempo di "lievità"


foto di albafucens


Alla fine ho accettato un’ortensia azzurra.
Ho sempre avuto un debole per le ortensie: sono uno
dei pochi fiori che rimangono belli anche quando non sono più freschi. 

Anche quando perdono un po’ di colore, restano intatti.
Le ortensie sono fiori scompigliati, ma con una resistenza ammirevole."

~ Hilary Belle Walker ~

lunedì 16 dicembre 2013

[il Trilemma di Münchhausen]


Nella vita, ci sono quelli che attendono [respirano sottovoce] quasi a voler inibire il tempo, affinché i suoi battiti, palpiti, non s~fuggano, e l'esile, effimero, spazio dell'aspettativa, non rimanga disabitato, e ci sono poi, coloro che sono invece attesi, "forse" i più spensierati, prediletti dalla sorte, volendo, ci sarebbe altresì una terza categoria, quelli che attendono anche quando sono attesi...

"forse" garbo, premura, sensibilità, sono utopie per i più, "forse" non sempre feconde [remunerative emotivamente] - a volte, significa portarsi dietro un bagaglio di dispiaceri, rincrescimento, fonte di disillusioni - sicuramente, però, la delicatezza, la disponibilità, l'ascolto, custodiscono il potenziale {l'armonia, l'incanto} per migliorare ed impreziosire la vita, non solo quella degli altri, altresì, indirettamente, anche la nostra.

Perché la vita, non lo sai mai quali strade può farti percorrere, e se si pensa poi, che la maggior parte delle cose, accade quasi sempre nella più assoluta casualità, è un pensiero, un disegno, straordinario, questo... per ri_conoscersi, in fondo, è bastévole af{fidarsi}, bisogna voler sentire [annusarsi anche, un po', indovinarsi] soprattutto, scegliere di esser(e)ci, non facile, vero...? sicuramente, però, genuino, onesto...

“E se vale la pena rischiare,
io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore.”

~ Che Guevara ~


photo by ~ Mila Kucher ~


"Non vediamo mai al di là delle nostre certezze e, 
cosa ancora più grave, abbiamo rinunciato all'incontro, 
non facciamo che incontrare noi stessi in questi specchi perenni 
senza nemmeno riconoscerci."

"L'eleganza del Riccio" ~ Muriel Barbery ~



*chiamato anche trilemma di Agrippa, è un termine coniato dal folosofo Hans Albert per definire l'impossibilità di provare alcuna verità assolutamente certa. È definito trilemma perché pone tre possibilità, di cui nessuna riesce a soddisfare l'assoluta certezza necessaria a fondare una conoscenza, ed il suo nome proviene ironicamente dal Barone di Münchhausen, che si dice sia riuscito a tirarsi fuori da una pozza di fango tirandosi per i capelli.

il titolo, filosoficamente parlando, forse non si presta molto per il tema post, ma vuole essere per l'appunto, buontempone... :) così come lo è il tempo, ora magnanimo, altre un po' truffaldino, altresì beffeggiatore [burlone].