domenica 29 settembre 2013

[Dis~attese]


La mancanza, è più uno stato d'animo, un dialogo intimo con noi stessi, si può essere comunque, Due, può farsi presenza. L'assenza, no, l'assenza è una sottrazione [ruberia], un inciampo del tempo, una frode [una pagina di vita scritta con l'inchiostro simpatico] è una crepa sul muro di una casa incustodita [indifesa], è guardarsi il palmo della mano, e trovarlo vacuo, muto, è Uno.


foto di albafucens


"Eppure resta che qualcosa è accaduto,
forse un niente che è tutto."

~ Eugenio Montale ~

venerdì 27 settembre 2013

[via Casilina 181]


Ci sono case, che sono come una seconda pelle, uscendo, soc{chiudi} appena la porta, e loro, continuano ad abitarti, viverti. Sono come la pasta madre, continuano a r[Esistere], rimanere in vita, di tanto in tanto, prelevi una piccola porzione, e seguiti così ad arredarle, ri~spolverarle, rovistarle, custodirle [hai il Passepartout]. A volte, poi, inaspettatamente, affettuosamente, tornano a farti visita in sogno. Le altre, quelle che seguono, più semplicemente, le attraversi e basta

... che le case, poi,
stanno sempre lì, ad aspettarti.


"Guardianas Little House" ~ Patricia Krebs ~


"Ogni casa ha una sua musica,
sta nelle pareti che trattengono le parole,
il tono delle voci, le grida, il silenzio, i fiati"

~ Marco Lodoli ~


alcune, però, le ami un po' di più,
sembrano appaiarsi... possedere il tuo DNA.

sabato 21 settembre 2013

[aderenze]


Ci sono persone, che sono consonanze, entrano nella tua vita [in punta di piedi] sembrano completarti, adornare gli interstizi, sono frammenti dis~persi [tarsie raminghe] che rimpatriano da chissà dove per ricomporsi, quando le rintracci, le percepisci all'istante, è come se avessero fatto sempre parte della tua vita [senza che tu lo sapessi] come se fossero sempre state lì, semplicemente in attesa che tu le ri[trovassi]. A volte, sono l'anello di giunzione che ci occorreva per raccontare, riassumere, armonizzare, meglio capire, ciò che siamo stati, siamo, saremo [diveniamo] danno un’impronta speciale alla nostra vita, la impreziosiscono, ci consentono di guardare a ciò che ci circonda, con occhi nuovi, diversi, ampliano i nostri orizzonti.




"Ci sono persone, che ti fanno sentire al posto giusto.
È come se avessero scavato nell’aria una nicchia perfetta per contenerti, 
dove nulla ti sfiora e recuperi il senso di esserci tutta."

~ Gianna Manzini ~

giovedì 12 settembre 2013

[moviola]


Memorie

arazzi orditi dal telaio del tempo
di vita vissuta, e non, pregiati filati, che di tanto in tanto
pettiniamo, intrecciamo, riannodiamo un po' con il Presente
affinché non sfumino nell'oblio, il più delle volte, affiorano accidentalmente

a volte, non so, pare
siano i ricordi, a voler ricordare noi.




Amo ciò che di tenace 
ancora sopravvive nei miei occhi,
nelle mie camere abbandonate dove abita la luna,
e ragni di mia proprietà, e distruzioni che mi sono care,
adoro il mio essere perduto, la mia sostanza imperfetta.
 

~ Pablo Neruda ~

giovedì 8 agosto 2013

[Rumore Silente]


La mancanza, è come la sindrome dell'arto fantasma,
prude, duole, là, dove l'assenza, lo spazio disabitato, non dimentica...

R[esiste].




"Io SoNo Di LeGNo"

Il legno sembra fermo, ma è sottoposto
a pressioni interne che lentamente lo spaccano.
La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti.
Il legno no, finché può nasconde, si lascia torturare ma non confessa.


~ Giulia Carcasi ~

martedì 9 luglio 2013

[Canovacci]


a piedi nudi
passeggio dentro un’emozione
sfoglio sagome, setaccio sfumature
con ago, filo e mussolina, tesso, rammendo, arredo.
Infine... osservo, disubbidiente, affiora sulle labbra un sorriso, ma
quant’è bislacca, sbilenca, titubante, quest’anima mia, un’anima patchwork.
 

photo by ~ Mercè Rodríguez ~


Amo i gesti imprecisi,
uno che inciampa, l’altro
che fa urtare il bicchiere,
quello che non ricorda,
chi è distratto, la sentinella
che non sa arrestare il battito
breve delle palpebre,
mi stanno a cuore
perché vedo in loro il tremore,
il tintinnio familiare
del meccanismo rotto.

L’oggetto intatto tace, non ha voce
ma solo movimento. Qui invece
ha ceduto il congegno,
il gioco delle parti,
un pezzo si separa,
si annuncia.


Dentro qualcosa b
alla.


~ Valerio Magrelli ~

venerdì 28 giugno 2013

[Just Feel]


E’ un giorno
in cui parlo alla vita
e Lei, mi intrattiene, racconta di sé,
di come ogni giorno sia così importante, differente
da un numero, che si ripete viceversa, esattamente uguale, nel tempo.


~ Jürgen Görg ~


Viene il vento.
Non ha in sé domande.
Non l’hanno invitato a venire.

Accarezza come sa,
come ha sempre fatto, come fosse
ancora possibile, anche qua.


~ Natan Zach ~

lunedì 17 giugno 2013

[Terre d'Ombra]


Nelle discrepanze, incoerenze dell'[essere], coabitano scampoli di noi, che a volte stridono, quasi urticantra di loro, la matrice, però, è la stessa. Sono infine, dunque, scorci di uno stesso panorama, realtà, verità, che rammendanlembi, donano alle nostre fattezze [rivelarsi] quei chiaroscuri del dipinto che meglio definiscono i contorni, danno risalto ai lineamenti, significa, semplicemente, sostanzialmente,

per quanto fragili, vulnerabili, imperfetti,
apparire per quello che si è, umani.



La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri. E noi abbiamo tanta difficoltà ad essere veri con gli altri. Abbiamo timore di essere fraintesi, di apparire fragili, di finire alla mercè di chi ci sta di fronte. Non ci esponiamo mai, perché ci manca la forza di essere uomini, quella che ci fa accettare i nostri limiti, che ce li fa comprendere, dandogli senso e trasformandoli in energia, in forza appunto.

Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.

~ Alda Merini ~

venerdì 24 maggio 2013

[Screpolature]


C’è, nella stagionatura della bellezza, nelle storie scarmigliate, accoccolate nelle increspature dell'epidermide, tutta l’autenticità, nitidezza dell’essere. La vita, non ha età, rughe, agli occhi di chi sa ammirarle, sfogliarle. C'è, armonia, dignità, nel divenire, nelle plissettature della vita, sono la nostra memoria storica, narrano di noi. Il tempo, s~correndo, intarsia, solca, sfuma, graffia anche, un po', altresì, arricchisce, laddove "segna", rendendoci più sensibili, attenti ai dettagli, alle sfumature.

e poi, sì, insomma...

“Bisogna assomigliare alle parole che si dicono.
Forse non parola per parola, ma insomma, ci siamo capiti.”

~ Stefano Benni ~


~ Jin Kim ~

Scritto sul corpo c’è un codice segreto,
visibile solo in certe condizioni di luce; quello
che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì.
In certe parti, il palinsesto è inciso con forza tale che le lettere
si possono sentire al tatto, come fosse stato scritto in braille.

~ Jeanette Winterson ~

martedì 7 maggio 2013

[Linfa]


scorre
mite la vita
i nudi, magri, rami, vezzosi
si ammantano, fregiano di mille colori
viceversa, i giorni infagottati dell’inverno, timidamente
si svestono, svelando diafani paesaggi, lembi d'alabastro.



~ Emile Vernon ~